Vandali a San Gavino: parco giochi inagibile

Incendiata una pedana e sfasciato un cestino dei rifiuti in un nuovo raid notturno L’assessore Sarobba: «Amareggia lo scarso rispetto per la cosa pubblica»

OZIERI. «Gli ozieresi vorrebbero una città più pulita e vivibile, ma non tutti se la meritano». È l’amaro sfogo dell’assessore comunale ai Servizi sociali Gigi Sarobba davanti all'ennesimo atto vandalico avvenuto in città, ai danni, questa volta come già accaduto in altre occasioni, del parco giochi di San Gavino. Il grande giardino di fronte alla scuola media Grazia Deledda è stato oggetto, tra domenica e lunedì, di un incendio appiccato da ignoti, che ha lesionato la pedana dello scivolo, ma anche di altri danni come la devastazione di un cestino per la spazzatura.

Il risultato è che i giochi sono ora inagibili, e infatti l'area è stata transennata per ordine dell'assessorato ai Lavori Pubblici e resa inaccessibile in attesa di un intervento di risistemazione, ed è grande l’amarezza di fronte a un atto che ancora una volta è andato a danneggiare una proprietà pubblica della quale usufruiscono soprattutto i bambini, che ora per un po’ di tempo perderanno l'unico spazio pubblico attrezzato per il gioco che esiste nel quartiere di San Gavino.

Stesso copione rispetto a quanto avvenuto altre volte sia in questo stesso sito sia in altre aree della città: il boschetto, dove i giochi per i bambini, i cestini della spazzatura e persino le staccionate, sono stati pesantemente e più volte vandalizzati; il parco giochi dei giardini del Cantaro, dove sono evidenti gli interventi di ragazzi più grandi; l’arcinota palestra del Pinceto, dove è stato necessario mettere delle inferriate nelle porte e nelle finestre oltre che intervenire più volte per ripulire e tinteggiare interni e facciate e per riparare vetri rotti e arredi; infine, ma non ultimo, il parco giochi di San Nicola, più volte oggetto di raid vandalici e spesso al centro di proteste e polemiche da parte di cittadini che chiedono che venga protetto con una cancellata.

Cancellata che esiste per esempio a San Gavino, ma che è sempre aperta, mentre è invece chiusa la notte al Pinceto: fatto che comunque non ha mai scoraggiato i vandali, che l’hanno sempre scavalcata durante le loro incursioni.

«I deterrenti, quando ci sono, non sempre servono – dice l'assessore Sarobba – e solo con un sistema di telecamere si potrebbero forse impedire gli indebiti ingressi. Ma non è solo una questione di scoraggiare e punire – aggiunge – perché questo vandalismo è il segnale di un grave disagio sociale e di una generale scarsa educazione al rispetto della cosa pubblica del quale, a pagare, alla fine è la collettività, sulle cui spalle ricadono i costi per le riparazioni».

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