Irene Soma è la neo sindaca del Consiglio dei ragazzi
CHIARAMONTI. Alla presenza del sindaco Marco Pischedda, del vicesindaco Salvatore Mannoni, del dirigente scolastico Giovanni Carmelo Marras, degli insegnati e dei compagni di scuola si è insediato...
CHIARAMONTI. Alla presenza del sindaco Marco Pischedda, del vicesindaco Salvatore Mannoni, del dirigente scolastico Giovanni Carmelo Marras, degli insegnati e dei compagni di scuola si è insediato ieri, giovedì 2 marzo, il nuovo consiglio comunale dei ragazzi eletto nei giorni scorsi dagli alunni delle classi quarta e quinta primaria e della scuola media. A prendere il posto di Gaia Cossu, eletta sindaca lo scorso anno nel primo consiglio dei ragazzi di Chiaramonti, che è anche l’unico in tutto l’istituto comprensivo di Perfugas è stata Irene Soma della classe seconda della media.
Una volta ricevuta l’investitura, la fascia e gli auguri di buon lavoro dal sindaco Pischedda, la neo eletta sindaca ha distribuito le cariche agli assessori e agli altri componenti del consiglio. Fabio Ruiu è stato eletto vicesindaco e assessore al Turismo; Giada Unali assessore allo Sport; Fabiana Muntoni all’Ambiente; Nicole Pola alla Cultura; consiglieri di maggioranza sono Francesca Truddaiu, Emanuele Soma, Francesco Soddu, Francesca Gallu; consiglieri di minoranza Giovanni Moretti (candidato a sindaco dell’altra lista), Costanzo Falchi e Matteo Piu.
Conoscenza e valorizzazione delle risorse naturali e culturali del paese, maggiore cura per l’ambiente e il decoro urbano, fruibilità e manutenzione degli spazi per le attività sportive sono in cima alla lista del programma dei neo eletti. Prima dell’insediamento la mattinata in sala consiliare è stata dedicata alla presentazione dei lavori realizzati dai ragazzi sul 4 novembre e la nascita dell’Unita d’Italia, per la Giornata della memoria sulla Shoah e per il Giorno del ricordo sulle Foibe. È stata anche l’occasione per ricordare l’incontro con Marisa Brugna, esule istriana autrice di «Memoria negata», ma anche tutti gli altri genocidi del Novecento e dei giorni nostri. Ricordi, diapositive e cartelloni suggellati da poesie, canzoni e letture come quello del passo in cui Primo Levi metteva in guardia dal possibile ripetersi dell’orrore e della barbarie che non si fermano nemmeno di fronte all’innocenza dei bambini.
Letizia Villa
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