Riapre lo “Stadio dei Pini” la città di nuovo in pista
Ieri pomeriggio gli atleti hanno testato il nuovissimo tracciato rifatto dal Comune Le società cittadine promuovono l’impianto: «Cerchiamo di riportarci i giovani»
SASSARI. Nove mesi d’attesa ripagati in solo un istante. Basta fermarsi un secondo a bordo della nuovissima pista arancione ad ammirare la gioia di un gruppo di bambine e bambini con le tute azzurre e i capelli al vento, per capire l’enorme vuoto che la città ha colmato ieri pomeriggio con la riapertura dello “Stadio dei Pini”. L’impianto dedicato a Tonino Siddi era stato chiuso a giugno dello scorso anno per i lavori di rifacimento della pista. La ricostruzione della superficie sintetica è avvenuta con l’impiego del retopping, una tecnica che non ha comportato la completa rimozione del manto prefabbricato ma solo del suo strato superficiale. Per tutti questi mesi le società sportive cittadine si sono dovute arrangiare. «Non possiamo nascondere che qualche disagio lo abbiamo avuto - spiega Gianfranco Sechi dell’Atletica Ichnos - l’assenza di un punto di riferimento ci ha fatto perdere circa il 30 per cento degli iscritti». L’intervento nella struttura di via Poligono è stato finanziato dalla Regione Sardegna con 500mila euro. Il Comune ha investito ulteriori 50 mila euro di fondi propri e, ad agosto scorso, si sono aggiunti altri 50 mila euro di fondi regionali per le attrezzature e gli arredi sportivi utili alla completa omologazione dell’impianto. «La pista è molto bella - assicura Mariangela Piga veterana dell’impianto tesserata con il Cus Sassari - in questi mesi per poterci allenare siamo dovuti andare a Ploaghe e a Porto Torres, ma per questo sport che amiamo sono sacrifici che abbiamo fatto volentieri». A gestire la struttura sino al 2021 sarà ancora la Fidal. «Siamo felici di riprendere ad allenarci qui - spiega Giorgio Fenu fiduciario tecnico regionale della Fidal - i mesi scorsi soprattutto dopo le olimpiadi abbiamo sicuramente perso qualche bambino che non trovando l’impianto aperto avrà optato per qualche altro sport, ma il nostro compito ora è recuperare il terreno perduto. D’ora in poi il 50 per cento delle manifestazioni regionali si disputeranno qui e a breve ospiteremo dopo dieci anni di assenza i campionati sardi assoluti». La nuovissima pista piace molto anche Giovanna Cossu e Matteo Polo della società Shardana. «Era ora che l’impianto riaprisse - spiegano i due mezzofondisti - per mesi ci siamo dovuti allenare in mezzo alla strada tra smog e pericoli vari». Salvatore Dettori, leggenda della marcia negli anni Sessanta con le Fiamme Gialle, i suoi ragazzi li ha portati a Monte Bianchinu e in piazzale Segni. «Correre in pista è tutta un’altra cosa - spiega - non si poteva più aspettare». Soddisfatto anche il sindaco Nicola Sanna: «È bello vedere di nuovo in attività le società sportive - spiega - mi preme ricordare che il Comune il 3 novembre, dopo la conclusione dei lavori da parte della ditta nei tempi contrattuali previsti, ha consegnato la palla nelle mani della Fidal che ha avviato le procedure di collaudo, concluse nelle settimane scorse».
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