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Sassari

Prospettive punta su scuola, welfare e tutela della famiglia

di Barbara Mastino
Prospettive punta su scuola, welfare e tutela della famiglia

Via alla campagna elettorale in vista delle amministrative Il movimento si caratterizza per un forte impegno sociale

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OZIERI. «Priorità allo sviluppo dell’individuo e alla tutela della famiglia». Questi i temi che il movimento Prospettive, che si avvia ad aprire la campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative, pone al centro del suo programma sociale. Scuole, welfare, politiche sociali devono essere tra le priorità dell’amministrazione comunale, mentre invece si rileva che spesso il tema scuola «è spesso trascurato nel dibattito politico» mentre quello del welfare è trattato «in generale ma prestando di fatto poca attenzione alle esigenze minime e quotidiane del singolo cittadino». Prospettive, come riferiscono il portavoce Marco Peralta e le esperte del settore Loreta Meledina e Sandra Zambolin, «ha da tempo analizzato quelle che sono le necessità delle famiglie e soprattutto del singolo individuo, con particolare attenzione alle criticità delle situazioni quotidiane generate dalla disoccupazione, dalla crisi economica e dalla scarsità di servizi essenziali». Occorre quindi, secondo Prospettive, occuparsi «in maniera concreta di politiche della famiglia, utilizzando lo strumento del supporto alla genitorialità allo scopo di sostenere le scelte rivolte alla gestione della famiglia in tutte le sue accezioni». Si va dall’assistenza psicofisica alle madri (e padri) in attesa della nascita di un figlio al supporto economico per i meno abbienti e l’affiancamento e nelle fasi di composizione e di crisi. Temi ai quali la scuola è strettamente legata, essendo il luogo in cui l’individuo crea e sviluppa la propria persona. «Serve – dicono da Prospettive – implementare e perfezionare i centri volti ad accogliere i più piccoli, come gli asili nido, creando un’offerta formativa più adeguata alle esigenze della famiglia; un adeguamento delle scuole dell’infanzia e della primaria ancor più a misura di bambino (ambienti, arredi ed attività); creazione di strutture per il supporto di adolescenti problematici e istituzione di figure professionali volte ad affiancare i più giovani nelle fasi adolescenziali». Azioni per il quale è necessaria la sinergia con le scuole medie e superiori e la collaborazione con i professionisti del settore già presenti nel territorio.

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