La Nuova Sardegna

Sassari

«Una casa segreta per le vittime di violenza»

di Antonio Meloni
«Una casa segreta per le vittime di violenza»

Votato all’unanimità dalla commissione Cultura l’ordine del giorno del M5S in difesa delle donne

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SASSARI. Un’azione urgente per contrastare la violenza sulle donne e prestare assistenza immediata a coloro che, con coraggio, denunciano il partner. Il potenziamento del centro antiviolenza del progetto Aurora è un provvedimento che ha il carattere dell’emergenza e il consiglio comunale, al riguardo, dovrà pronunziarsi quanto prima. I componenti della commissione Cultura lo hanno fatto ieri votando unanimi un ordine del giorno, targato Movimento cinque stelle, che chiede il rafforzamento dell’azione del centro istituito qualche anno fa per arginare un fenomeno tanto diffuso quanto drammatico. La seduta, ieri a Palazzo ducale, dell’organismo consiliare, presieduto da Carla Fundoni, era tutta incentrata sulla discussione del documento presentato i giorni scorsi all’assemblea civica dai consiglieri pentastellati Marco Boscani, Maurilio Murru e Desirè Manca. I grillini, in sintesi, chiedevano il rafforzamento del centro antiviolenza con una serie di proposte che, però, necessitavano di opportune integrazioni: «Anche in considerazione del fatto - ha spiegato la presidente Carla Fundoni a margine della seduta - che il tema è trasversale e l’approvazione del testo deve essere espressione di tutte le componenti consiliari». Ed è proprio in seno alla discussione di ieri che l’ordine del giorno, rinviato dal Consiglio alla V commissione, è stato licenziato all’unanimità con la sola astensione tecnica del consigliere Giancarlo Carta che - ha spiegato - si riserva di votare dopo l’esame del consiglio. La proposta è quella di istituire una casa di fuga, in una località segreta, dove le vittime possano essere accolte con i loro figli. Per fare questo occorre l'istituzione di un servizio taxi “salvavita” che, a qualsiasi ora, possa prelevarle dalle loro abitazioni e portarle a destinazione senza traumi. I consiglieri chiedono anche di istituire un conto corrente per poter destinare eventuali donazioni a supporto del Centro e di poter devolvere il 5 per mille per finanziare progetti di comunicazione. Non sono mancate le polemiche soprattutto quando i consiglieri Rosanna Arru (Sassari progetto comune) e Giancarlo Carta (Gruppo misto), hanno fatto notare che su questo tema, secondo la loro valutazione, non c'è stata la dovuta attenzione e che il Comune, l'anno scorso, ha mancato un bando di 230 mila euro. La replica di Carla Fundoni non si è fatta attendere. La presidente ha elencato le iniziative varate dal Comune a sostegno delle donne da tre anni a questa parte, evidenziando come Sassari sia Comune all’avanguardia nel contrasto del fenomeno sulla violenza di genere. Il documento potrebbe essere discusso e votato già nella prossima seduta consiliare.

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