La Nuova Sardegna

Sassari

“Martedì dell’archivio” con gli Statuti

“Martedì dell’archivio” con gli Statuti

Viaggio settimanale nella storia della città partendo dai codici che hanno compiuto 700 anni

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Che il senso di appartenenza a una comunità si rafforzi anche con lo studio dei suoi documenti storici è indubbio. Il caso degli Statuti Sassaresi è un esempio lampante di quanto ci si possa riconoscere rileggendo, anche a distanza di sette secoli, quella che è considerata una delle più importanti testimonianze del Medioevo sardo.

Di questo e tanto altro si parlerà durante i “Martedì dell’Archivio”, iniziativa promossa dall’istituto di via dell’Insinuazione diretto da Paolo Cau. La narrazione delle vicende che hanno caratterizzato la temperie storica e culturale del comune “pazionato” sarà affidata a un team di relatori che, a partire dal prossimo martedì , con incontri a cadenza quindicinale, fino alla fine di giugno, si alternerà nella sala al piano terra dell’Archivio storico comunale. Il documento - che dallo scorso anno è consultabile online - sarà sviscerato attraverso il confronto tra esperti e storici durante una serie di conversazioni incentrate sui temi più significativi trattati nel testo. Un format diverso e originale, non la solita relazione, rivolto a un pubblico variegato. Diversi i temi, dalla storia delle istituzioni al diritto penale, dalle vicende agrarie alla condizione femminile, dal commercio all’alimentazione.

«Il tutto - spiega Paolo Cau - direttore dell’Archivio storico e promotore dell’iniziativa - senza alcuna indulgenza nei confronti di visioni puramente retrò che possano celare una nostalgia verso il bel tempo che fu, ma al solo scopo di riaprire la discussione sulle radici di una comunità». Va detto, infatti, che gli Statuti non possono essere considerati solo una raccolta di leggi, nel manoscritto si trovano riferimenti dettagliati agli usi e costumi, all’amministrazione della cosa pubblica, al commercio e all’agricoltura. Una messe preziosa di informazioni indispensabili per la ricostruzione storica, ma anche per appagare la più semplice curiosità. Si comincia martedì 14, alle 17, con la conversazione tra lo storico Antonello Mattone e il presidente del consiglio comunale Esmeralda Ughi che parleranno di "Istituzioni cittadine tra passato e presente". Il martedì successivo, Sabrina Mingarelli, soprintendente archivistico regionale, e il capitano Paolo Montorsi, responsabile per la Sardegna del nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri, affronteranno il tema del rapporto tra la tutela e la valorizzazione dei documenti più preziosi come i codici pergamenacei degli Statuti. Fino a fine giugno, dunque, sono previsti incontri incentrati su cittadinanza e partecipazione, la condizione femminile, il delitto e la pena, le forme dell’abitare, il commercio, il rapporto città-campagna, la cultura del cibo e i modelli alimentari. «Se è vero che una comunità è coesa quando i cittadini si riconoscono - conclude Cau - i martedì dell’Archivio sono un piccolo contributo all’affermazione di quest’idea».

Antonio Meloni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative