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cronaca

Riscossione tributi: il Comune alle prese con il regolamento

La bozza dovrà passare al vaglio della commissione Bilancio l morosi d’ora in poi se la vedranno con l’amministrazione


11 marzo 2017 di Barbara Mastino


OZIERI. Per ora è solo una proposta che dovrà passare al vaglio della commissione bilancio e del consiglio, ma è stato predisposto dallo staff del settore finanziario del Comune di Ozieri il Regolamento comunale per la Disciplina della Riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali.

Un provvedimento legato a doppio filo con la creazione della banca dati del contribuente, in fase di ultimazione, e che consentirà di dare una regolamentazione chiara al sistema di riscossione delle imposte non pagate ed evitare errori o fraintendimenti.

Ma non è questo l'unico vantaggio, come spiega l'assessore comunale al Bilancio Agostino Pinna, poiché grazie a questo regolamento di fatto entrerà in attività un sistema gestito non più da aziende esterne (come Equitalia) ma dagli uffici comunali, che quindi avrà il duplice vantaggio di far risparmiare risorse alle case pubbliche (il costo stimato per l'esternalizzazione è di circa 30mila euro all'anno) e insieme consentirà di recuperare quel "rapporto umano" che si crea quando il cittadino ha la possibilità di relazionarsi a tu per tu con l'impiegato del proprio Comune.

La bozza del regolamento, stilata sulla base delle normative in vigore, nasce anche per creare un punto il più possibile fermo davanti alla continua evoluzione delle norme stesse (si possono prendere in considerazione le ultime novità introdotte in tema di riscossioni, per esempio, da Equitalia ma anche le stesse norme nazionali generali), e parte dal presupposto che, come si legge nella delibera di proposta della giunta al consiglio comunale, «lo svolgimento delle relative attività da parte prima di Equitalia Spa ed ora dalla Rti Infotirrena/Esperia (e successive denominazioni a seguito di riassetto societario), non ha dato i risultati sperati in termini di efficacia e di efficienza e con le tempistiche imposte dal nuovo ordinamento contabile nella gestione delle entrate, senza poter tra l'altro monitorare e verificare con regolarità l'andamento dei pagamenti».

Il Comune, insomma, se il regolamento sarà approvato, gestirà da solo le sue riscossioni, effettuerà le verifiche, seguirà le pratiche, monitorerà i pagamenti con il suo personale e le sue strutture.

Al massimo, come si legge ancora nella delibera, se ne potranno affidare a terzi alcuni passaggi (come alcuni di quelli relativi alla gestione dell'ingiunzione fiscale) ma si tratterà comunque di una gestione diretta che consentirà in primo luogo di applicare i privilegi per i cittadini previsti dalla legge (Dpr 602/1973 Titolo II) e poi di evitare i costi e i tempi di costituzione e affidamento di Equitalia.

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