Bando del Comune di Bonorva per le terre della tenuta Mariani

Liberati dai pascoli abusivi, i terreni ora possono diventare un’occasione di sviluppo per il territorio Nei lotti si potranno avviare progetti agricoli o di allevamento e attività di turismo sostenibile

BONORVA. L’amministrazione comunale ha pubblicato un bando esplorativo con il quale informa i cittadini che «intende assegnare lotti di terreno all'interno della tenuta Mariani ai cittadini Bonorvesi che fossero interessati a svilupparvi un'attività imprenditoriale nell'ambito agricolo o zootecnico, oppure in attività di turismo ecologico e sostenibile».

È' una decisione che segue di poco quella di mettere in vendita al miglior offerente alcuni animali catturati al libero pascolo nel territorio di proprietà comunale. E che dimostra ancora una volta con quale decisione ed impegno sia curata la pratica per il rientro in possesso, totale ed esclusivo del parco di proprietà comunale che, per circa quindici anni, in periodi più o meno diversi, è stato occupato, e sfruttato abusivamente nel pascolativo, da allevatori che non hanno inteso rispettare le regole di una chiara contrattazione d’affitto. Tutto ciò ha innescato un’infinita serie di cause giudiziarie, che li ha visti sempre soccombenti ma che, finora, non aveva prodotto gli effetti desiderati da tutta la popolazione che, per tanto tempo, ha sperato nella conclusione veloce e positiva della “strana vicenda” per usufruire, in termini economici e occupazionali, di un bene nel quale, nel marzo del 2002, aveva posto grandi speranze e riversato gran parte delle proprie risorse finanziarie.

Ora sembra che l’operazione compendio Mariani, grazie all'impegno forte e deciso dell'amministrazione guidata da Massimo D'Agostino, sia ripartita con nuovi stimoli e idee. Gli amministratori però sperano che anche gli imprenditori, giovani e meno giovani, si affaccino con nuove proposte ed idee per lo sviluppo del territorio, nel rispetto delle caratteristiche naturali ed ambientali, ed è nella logica di questa prospettiva che, con l'assegnazione delle aree, hanno inteso mettere a disposizione dei futuri piccoli o grandi imprenditori gli spazi necessari per la realizzazione in concreto di nuove attività.

Un primo fondamentale passo per un corretto utilizzo del territorio che offre tanti sbocchi non solo nel campo agricolo e pastorale ma anche con stupendi e inesplorati percorsi da tratteggiare nel campo archeologico e turistico.

Chi intende aderire all'offerta di aree disponibili dovrà allegare ai documenti normalmente richiesti dalla domanda anche un progetto di fattibilità descrittivo del tipo di lavoro da avviare e degli obiettivi economici che intende perseguire, per consentire all'amministrazione comunale di valutare e decidere sulle iniziative da realizzare.

Le domande scadranno il 30 aprile prossimo e per altre informazioni ci si potrà rivolgere al vice segretario Francesco Mura.

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