Gestione Casa Pietri, soluzione ottimale
Gli assessori Sarobba e Pinna confermano le ragioni a sostegno della privatizzazione della struttura
OZIERI. «Chiarezza sulla casa protetta per tranquillizzare cittadini, ospiti e lavoratori». Così dichiarano gli assessori al Bilancio Agostino Pinna e ai Servizi sociali Gigi Sarobba in risposta alle polemiche sulla sorte dei lavoratori e dei degenti della casa protetta “Pietri” in seguito alla decisione della giunta di affidare la struttura a privati. «L’amministrazione – dicono Sarobba e Pinna – ha due priorità: garantire il servizio agli utenti e conservare i posti di lavoro. Il bando per esternalizzare il servizio è lo strumento per raggiungere entrambi gli obiettivi. L’errore, semmai, è stato fatto in origine, quando si era optato per la gestione diretta». La decisione di dismissione della struttura, dicono, è stato «un atto di responsabilità, meditato, che è maturato più di un anno fa quando è stato predisposto il bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale. Per questo stupiscono le affermazioni dei consiglieri di minoranza Antonio Delogu e Leonardo Farina». I due consiglieri, infatti, votarono - ancorché con un “no” - quel bilancio. Quindi, è la conclusione di Sarobba e Pinna, erano in ogni caso ben a conoscenza di quella decisione e avrebbero potuto contestarla a suo tempo. Non si tratta, quindi, di una «notizia completamente sottaciuta». Per quanto riguarda i posti di lavoro, gli assessori ripetono le rassicurazioni: nessun posto di lavoro andrà perduto. Tutt’altro: «La clausola di salvaguardia sociale impone ai subentranti l’assunzione di tutto il personale in servizio, e oltretutto va ricordato che, nel caso che gli utenti, come auspicato, possano aumentare, la legge impone che, in caso di loro aumento, il numero degli addetti può solo aumentare e non diminuire. Chiarimenti che sono stati dati già alla segreteria dell’Ugl e che non devono essere facile strumento di campagna elettorale». (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
