La Nuova Sardegna

Sassari

I cittadini: «Crollo della politica»

di Luca Fiori
I cittadini: «Crollo della politica»

In pochi salvano la giunta Sanna. Volontariato e Camera di commercio: «Non c’è tempo da perdere»

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SASSARI. Le accuse sono sempre le stesse. Sembra quasi di sentire un disco rotto, una tiritera che da via Roma al Corso, passando per piazza d’Italia e piazza Castello, fino alle periferie, non trova il modo di fermarsi.

Ma più della giunta Sanna e le critiche per le piste ciclabili, il centro abbandonato a se stesso e i quartieri dimenticati, la vera sconfitta, a sentire l’umore della gente tra i tavolini dei bar del centro, è la politica in cui nessuno crede più.

«Mi viene difficile trovare qualcosa da salvare in questi anni di amministrazione - spiega Antonio Mura, pensionato - credo sia giusto che quelli che ci sono ora vadano a casa e lascino il posto a qualcuno che dimostri più amore per la città. Chi potrebbe sostituirli? Anche se mi sforzo non mi viene in mente nessuno».

Tra le battaglie più aspre tra amministrazione e cittadini negli ultimi mesi c’è stata quella per la pista ciclabile che ha diviso la città prima per il colore e poi per il tragitto e i lavori interminabili. «È un’opera che non serviva - dice Claudio Ibba, barman che lavora in uno dei bar di via Roma - avrebbero dovuto investire quei soldi per il rilancio di Platamona che è dimenticata da anni. E poi rivitalizzare il centro storico - aggiunge - che è sempre più abbandonato a se stesso».

Ma sulla pista ciclabile c’è anche chi sta dalla parte di Palazzo Ducale. «I sassaresi sono molto bravi a criticare - dice Francesca Ruiu, medico del pronto soccorso - io vivo e lavoro in viale Italia e trovo la pista un’opera importante per una città che vuole proiettarsi verso il futuro. Ho un bambino piccolo e non vedo l’ora di caricarmelo sulla bici - conclude - mi sembra che ultimamente sia di moda criticare tutto a prescindere, senza neanche avere le competenze per farlo». Anche Antonello Labelli, tassista, non giudica la pista in maniera del tutto negativa. «Forse si poteva fare meglio - spiega il dipendente della cooperativa Cts - magari facendola passare in via dei Mille, ma è un’opera che andava fatta. Come giudico questa giunta? Non credo che lascerà un segno - conclude - ma non mi sembra che abbia fatto peggio delle giunte precedenti».

Chi conosce bene gli umori della città, di quella che fa più fatica ogni giorno a sbarcare il lunario è Aldo Meloni, anima della “Casa della Casa della Fraterna Solidarietà” che quotidianamente distribuisce 300 pacchi con generi alimentari a famiglie in difficoltà. «Questa giunta - viene subito al sodo Meloni - non è stata e non è peggiore delle altre - per quello che vediamo ogni giorno noi volontari l’appello che faccio alla politica è uno solo: c’è tanta povertà in città e la politica deve prendersi più responsabilità nei confronti dei cittadini». Lo stesso appello arriva da Gavino Sini presidente della Camera di commercio: «Le crisi fanno parte della politica - spiega - ma si trovino soluzioni in tempi brevi perché la città non può più aspettare».

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