I cittadini: «Crollo della politica»
In pochi salvano la giunta Sanna. Volontariato e Camera di commercio: «Non c’è tempo da perdere»
SASSARI. Le accuse sono sempre le stesse. Sembra quasi di sentire un disco rotto, una tiritera che da via Roma al Corso, passando per piazza d’Italia e piazza Castello, fino alle periferie, non trova il modo di fermarsi.
Ma più della giunta Sanna e le critiche per le piste ciclabili, il centro abbandonato a se stesso e i quartieri dimenticati, la vera sconfitta, a sentire l’umore della gente tra i tavolini dei bar del centro, è la politica in cui nessuno crede più.
«Mi viene difficile trovare qualcosa da salvare in questi anni di amministrazione - spiega Antonio Mura, pensionato - credo sia giusto che quelli che ci sono ora vadano a casa e lascino il posto a qualcuno che dimostri più amore per la città. Chi potrebbe sostituirli? Anche se mi sforzo non mi viene in mente nessuno».
Tra le battaglie più aspre tra amministrazione e cittadini negli ultimi mesi c’è stata quella per la pista ciclabile che ha diviso la città prima per il colore e poi per il tragitto e i lavori interminabili. «È un’opera che non serviva - dice Claudio Ibba, barman che lavora in uno dei bar di via Roma - avrebbero dovuto investire quei soldi per il rilancio di Platamona che è dimenticata da anni. E poi rivitalizzare il centro storico - aggiunge - che è sempre più abbandonato a se stesso».
Ma sulla pista ciclabile c’è anche chi sta dalla parte di Palazzo Ducale. «I sassaresi sono molto bravi a criticare - dice Francesca Ruiu, medico del pronto soccorso - io vivo e lavoro in viale Italia e trovo la pista un’opera importante per una città che vuole proiettarsi verso il futuro. Ho un bambino piccolo e non vedo l’ora di caricarmelo sulla bici - conclude - mi sembra che ultimamente sia di moda criticare tutto a prescindere, senza neanche avere le competenze per farlo». Anche Antonello Labelli, tassista, non giudica la pista in maniera del tutto negativa. «Forse si poteva fare meglio - spiega il dipendente della cooperativa Cts - magari facendola passare in via dei Mille, ma è un’opera che andava fatta. Come giudico questa giunta? Non credo che lascerà un segno - conclude - ma non mi sembra che abbia fatto peggio delle giunte precedenti».
Chi conosce bene gli umori della città, di quella che fa più fatica ogni giorno a sbarcare il lunario è Aldo Meloni, anima della “Casa della Casa della Fraterna Solidarietà” che quotidianamente distribuisce 300 pacchi con generi alimentari a famiglie in difficoltà. «Questa giunta - viene subito al sodo Meloni - non è stata e non è peggiore delle altre - per quello che vediamo ogni giorno noi volontari l’appello che faccio alla politica è uno solo: c’è tanta povertà in città e la politica deve prendersi più responsabilità nei confronti dei cittadini». Lo stesso appello arriva da Gavino Sini presidente della Camera di commercio: «Le crisi fanno parte della politica - spiega - ma si trovino soluzioni in tempi brevi perché la città non può più aspettare».
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