Incastrato grazie alla foto segnaletica
Dopo il blitz nel casolare di Bonnanaro i quattro rom sono stati accompagnati in questura per essere fotosegnalati. È stato proprio negli uffici di via Montello che gli agenti della squadra mobile si...
Dopo il blitz nel casolare di Bonnanaro i quattro rom sono stati accompagnati in questura per essere fotosegnalati. È stato proprio negli uffici di via Montello che gli agenti della squadra mobile si sono resi conto che sulla testa di Dean Sejdovic pendeva un mandato d’arresto per omicidio. Il giovane aveva dei documenti falsi, ma la sua vera identità è saltata fuori poco dopo, quando
gli uomini della Mobile hanno spulciato l’elenco dei latitanti e scoperto che Sejdovic era sfuggito all’arresto. L’uomo è stato accompagnato nel carcere
di Bancali su disposizione del sostituto procuratore Andrea Beccu e i prossimi giorni, accompagnato dall’avvocato Danilo Mattana, comparirà davanti al gip.
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