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Sassari

Una coppia dietro i furti della “banda del buco”

di Luca Fiori
Una coppia dietro i furti della “banda del buco”

Di Castelsardo, sono accusati di due colpi nella tabaccheria di viale Umberto Scoperti dalla squadra mobile: ora lui è ai domiciliari e lei ha l’obbligo di dimora

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SASSARI. Prima hanno sfondato la porta di un magazzino adiacente alla tabaccheria, poi hanno praticato indisturbati un foro nel muro e una volta entrati nell’esercizio commerciale hanno fatto razzia della merce esposta e infine sono fuggiti con un borsone pieno di refurtiva. Uno dei due non contento, una settimana dopo è tornato sul posto e dopo aver constatato che il buco nel muro non era stato ancora riparato, è rientrato nel tabacchino e ha portato via dell’altra merce.

Durante il doppio colpo, messo a segno a novembre del 2016 nella tabaccheria di viale Umberto (davanti al cinema Moderno) Giovanni Rubattu, di 30 anni, e la compagna Giuseppina Maria Galanti, di 42, entrambi di Castelsardo, hanno commesso qualche errore di troppo che a distanza di quattro mesi li ha fatti finire in manette. Gli agenti della squadra mobile, guidati dalla dirigente Bibiana Pala, sono risaliti a loro grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della tabaccheria, ma anche grazie a un cellulare smarrito dai due durante il colpo. I giorni scorsi gli uomini della Mobile hanno eseguito nei confronti dei due l’ordinanza del giudice delle indagini preliminari Antonello Spanu. Rubattu è finito agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Castelsardo, mentre la sua compagna potrà uscire di casa ma non potrà abbandonare il territorio comunale. Secondo le accuse raccolte dagli investigatori della squadra mobile, la coppia era entrata in azione la prima volta il 20 novembre poco dopo le tre mattino. Incuranti di una telecamera che stava riprendendo i loro movimenti, i due avevano sfondato la porta di un magazzino adiacente alla tabaccheria e una volta all’interno avevano praticato un grande foro nel muro che li aveva fatti accedere alla rivendita di sigarette. Dopo aver fatto razzia della merce esposta i due si erano allontanati con un borsone carico di refurtiva e anche in questo caso erano stati immortalati dalla telecamera. L’errore più grave era stato però quello di perdere - forse per la fretta di allontanarsi - un telefono cellulare proprio nei pressi della tabaccheria. Giovanni Rubattu però aveva voluto sfidare la sorte ancora una volta e una settimana dopo il primo furto si era ripresentato in viale Umberto. Dopo aver constatato che il buco nel muro non era stato riparato aveva deciso di completare l’opera. Per gli investigatori della Mobile, dopo la denuncia del proprietario della tabaccheria, non era stato troppo difficile risalire alla coppia - che già in passato aveva avuto problemi con la giustizia - e far scattare le manette.

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