Emergenza alloggi: a breve disponibili 25 case a Carbonazzi

Appartamenti già ultimati, mancano marciapiedi e utenze Approvato in giunta un progetto per altre 100 residenze

SASSARI. Per un’amministrazione comunale è impossibile stare al passo con l’emergenza abitativa. Le graduatorie si allungano e i cantieri arrancano dietro i ritmi della povertà.

A Sassari si parla di circa 1300 famiglie in attesa di una casa, e 800 richieste all’anno di contributi per l’affitto. Un trend che rimane più o meno invariato da diversi anni. E siccome diverse famiglia non hanno alcuna possibilità di ottenere in maniera regolar la titolarità di un alloggio Erp, allora si arrangiano con il faidate. Ogni anno si registrano una trentina di occupazioni abusive negli alloggi popolari disabitati.

In questo scenario il Comune purtroppo non è in grado di mettere in campo soluzioni a brevissimo termine. Gli investimenti sul fronte dell’edilizia popolare ci sono, e alcuni cantieri sono avviati: ma i risultati si potranno raccogliere tra un anno o due.

Al momento le notizie positive arrivano dal rione di Carbonazzi. «Area ha ultimato 25 alloggi, dei quali 3 riservati a famiglie con portatori di handicap – spiega l’assessore alle Politiche abitative Ottavio Sanna – per la consegnano manca solamente la realizzazione dei marciapiedi e l’allaccio di alcune utenze. Ma nell’arco di un paio di mesi gli appartamenti potranno essere nella disponibilità delle graduatorie comunali e pronti per essere assegnati». E sempre senza andare troppo avanti con il calendario, per settembre ci sono in ballo 55 alloggi in via Grazia Deledda.

«Il cantiere di via Flumenargia, che aveva ottenuto un finanziamento per un importo netto di lavori di 2 milioni e 300mila euro sta rispettando il cronoprogramma – aggiunge Sanna – si tratta di 25 appartamenti che vorremo consegnare alle famiglie sassaresi entro la fine del 2017».

Ma gli interventi di impatto sono sicuramente sul lungo periodo. Proprio ieri la giunta ha approvato un progetto di housing sociali per 100 appartamenti da realizzare nei terreni comunali di Baddimanna. I tempi però sono molto dilatati, e se ne parlerà come minimo nel 2020.

Invece le previsioni per il biennio 2017-2018, tra Comune e Area, è di 150 nuove abitazioni da mettere a disposizione per l’emergenza casa.

Dopodiché ci sono anche gli appartamenti sfitti. «Abbiamo verificato se esistevano in città alloggi non utilizzati e sfitti di proprietà dell’amministrazione e ne sono stati individuati i primi 12. Abbiamo presentato un progetto e abbiamo ottenuto un finanziamento di euro 550mila euro. I lavori di recupero di questi appartamenti inizieranno entro aprile 2017.

Infine il versante manutenzioni: l’amministrazione può contare su 1,5 milioni per le palazzine di via Paganini, Leoncavallo, Monteverdi, Donizzetti, Ossi, Tissi, Usini, Osilo e Anglona. Altro finanziamento per un milione, sempre destinate alle manutenzioni, sarà utilizzato in via Pozzomaggiore, via Ardara e via Nulvi, con le progettazioni già affidate e l’obiettivo di avviare i lavori entro giugno 2017.

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