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Social housing, orti e Puc: la giunta mette il turbo

Social housing, orti e Puc: la giunta mette il turbo

SASSARI. Una variante al Puc per la realizzazione di un deposito ferroviario per la manutenzione delle automotrici, la modifica del regolamento sugli orti urbani e la cessione di un’area del...

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SASSARI. Una variante al Puc per la realizzazione di un deposito ferroviario per la manutenzione delle automotrici, la modifica del regolamento sugli orti urbani e la cessione di un’area del seminario arcivescovile per realizzare alloggi di social housing saranno i prossimi temi di discussione nelle commissioni consiliari e, poi, dell’assemblea di Palazzo Ducale. Le proposte da sottoporre all’esame del consiglio sono state approvate venerdì dalla giunta.

Di particolare rilievo è la proposta di delibera da presentare al consiglio comunale che, una volta ottenuto il via libera dell’assemblea civica, consentirà di realizzare nuovi cento alloggi, per la prima volta con il sistema del social housing. Prevede l’adesione alla richiesta del rettore del Seminario arcivescovile, proprietario di un terreno a Baddimanna, di conferire oltre 22mila mq di quell’area a un fondo immobiliare di housing sociale promosso dalla Regione. In alternativa, il terreno potrà essere alienato con il vincolo di realizzare comunque abitazioni di edilizia economica e popolare, i proventi dovranno essere utilizzati per la ristrutturazione dell’edificio storico del Seminario arcivescovile nel centro storico e il completamento della casa del clero.

La giunta ha quindi approvato la proposta di modifica degli articoli 3 e 4 del regolamento comunale sugli orti urbani. Una correzione che deriva da criteri selettivi troppo rigidi adottati nella prima fase e che ha determinato un basso riscontro di partecipazione dei richiedenti aventi titolo. La giunta ha così proposto la modifica della tipologia in “orti per famiglie” e ha previsto di estendere la possibilità di presentare domanda a tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Un’altra proposta riguarda l’adozione definitiva della variante al Puc, per consentire la realizzazione di un deposito ferroviario dove costruire la nuova officina di manutenzione per le automotrici diesel ed elettriche e di Sirio nell’area di viale Sicilia, all’interno del comparto dell’Arst.

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