Crisi in Comune, avanti adagio aspettando la “pace” nel Pd
Il segretario Cordedda: «Decisivi passi avanti, ma ora serve un confronto con tutta la maggioranza» Oggi in giunta arriva il Bilancio, ma è ancora caos per la nomina dei presidenti di commissione
SASSARI. Avanti adagio, con il bilancio che questa mattina arriverà probabilmente in giunta, ma l’elezione dei nuovi presidenti di commissione che sembra ancora in alto mare. Il Pd che lavora per il disgelo a caccia dei nomi giusti che riportino la pace, e i piccoli che tornano invece in piena fibrillazione. La maggioranza che prova comunque a mettersi in cammino, e l’opposizione che invece annuncia a breve gesti clamorosi.
Insomma i soliti alti e bassi che, fin dal giorno dopo l’elezione del sindaco Sanna, hanno accompagnato questa consiliatura. Con il primo cittadino che per ora incassa l’apertura del partito dopo il suo documento di scuse e proposte, tiene per sè le deleghe vacanti e segna sul calendario l’ultimo giorno utile per eventuali dimissioni per andare al voto anticipato. Che, con il turno elettorale fissato per l’11 giugno, diventa il 19 aprile.
Elezioni anticipate che il partito (almeno i dirigenti) non sembra proprio volere. Con il segretario provinciale Gianpiero Cordedda che sottolinea: «Il Pd ha affrontato la situazione del Comune di Sassari nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali e i dirigenti del partito. Si è trattato di un momento di confronto che si è svolto con l’obiettivo comune e condiviso di affrontare la crisi dell’amministrazione. L’obiettivo comune è quello del superamento dei problemi posti nel Pd e in alcune forze politiche alleate per creare le condizioni di una prosecuzione dell’esperienza amministrativa, a partire dal metodo di lavoro e dalle priorità programmatiche condivise, mentre non sono oggetto di discussione gli assetti e gli equilibri di giunta. Tale argomento non è e non può essere considerato né la causa né la possibile risoluzione della situazione di difficoltà attuale. In questo contesto è stato apprezzato il passo in avanti costituito dal documento proposto dal sindaco che richiede però un approfondimento che in questi giorni sarà effettuato nel Pd e in sede di coalizione, per essere concluso e condiviso nel più breve tempo possibile».
Breve tempo durante il quale sindaco, giunta e consiglio dovranno comunque continuare a marciare. Almeno sul Bilancio, con i termini per la presentazione ormai irraggiungibili (la scadenza è il 31 marzo), e con la pratica che necessita, oltre al via libra della giunta, e a una commissione funzionante per arrivare in aula, anche di 20 giorni di tempo per l’esame dei consiglieri. Che potrebbero essere “tagliati” se ci fosse la volontà dell’aula di far presto. Con i consiglieri di opposizione che però sono decisi a non fare nessuno sconto.
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