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Erotismo e diritti sociali, oggi un incontro del Mos

Erotismo e diritti sociali, oggi un incontro del Mos

SASSARI. Oggi alle 19,30 nel Ccs Borderline è in programma un incontro su “Che fine ha fatto il desiderio? Corpi, erotismo e diritti nelle politiche di liberazione”. Negli ultimi anni le discussioni...

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SASSARI. Oggi alle 19,30 nel Ccs Borderline è in programma un incontro su “Che fine ha fatto il desiderio? Corpi, erotismo e diritti nelle politiche di liberazione”.

Negli ultimi anni le discussioni scaturite dalla battaglia sulla Gpa (gestazione per altri), le unioni civili, il contrasto degli stereotipi di genere e del bullismo omo/transfobico hanno portato a ripensare, e a volte censurare, alcuni aspetti caratterizzanti delle lotte di liberazione sessuale. Discussione resa sempre più evidente dalle spaccature sorte all’interno dei vari movimenti come quello Lgbtq o quello delle donne, su temi quali l’autodeterminazione, sul corpo come nelle scelte di vita, la sessualità, intesa come desiderio ma anche come pratiche e gli stessi diritti, ridotti a semplice rivendicazione formale (o “civile”)», si legge nel comunicato del Mos e di Collettiva Femminista. I militanti denunciano che la carica propulsiva del desiderio, elemento scatenante delle politiche di liberazione, si sta lentamente spegnendo «per fare spazio ad un pragmatismo omologante e un po’ bigotto. La rivoluzione sessuale ha lasciato il posto all’integrazione sociale con conseguente esclusione di tutte quelle soggettività non omologate (o non conformi). È in questo corto circuito politico e mentale che si inseriscono la condanna della Gpa (e quindi un ripensamento del principio di autodeterminazione sul corpo delle donne) e della genitorialità gay e da parte di alcune femministe o la censura e i distinguo su pratiche e promiscuità sessuale persino all’interno della comunità Lgbt (che danneggerebbe la “rispettabilità” raggiunta con unioni civili e matrimoni)».

Relazioni introduttive di Francesco Pivetta, docente di filosofia, direttore della rivista di psicoanalisi “Varchi” e formatore per Agedo e Alessandra Pigliaru, filosofa che vive tra Sassari e Roma dove lavora per il quotidiano “il manifesto”.

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