Crisi, l’opposizione occupa il Consiglio
Azione simbolica dei gruppi di minoranza: «Pronti a tutto per liberare la città dal giogo di un Pd che pensa solo a sè stesso»
SASSARI. Pronti a tutto per liberare la città «dal cappio che gli ha messo al collo il Pd», che blocca tutto, troppo impegnato nei suoi giochi di potere. Parole dei consiglieri comunali di opposizione che, dopo aver archiviato, causa mancanza di firme, il tentativo di mozione di sfiducia per il sindaco, rilanciano. E occupano l’aula del consiglio comunale.
Occupazione pacifica e molto simbolica, sia chiaro. Durata il tanto di lanciare il messaggio al sindaco e alla sua giunta. E per denunciare «il totale stallo dei lavori consiliari che dura ormai da troppo tempo nel totale disinteresse della giunta e dei consiglieri di centro sinistra».
«La città è ostaggio dei giochi di potere della maggioranza che governa la città - dice Maurilio Murru capogruppo del M5S - La stessa maggioranza oggi non rappresenta più la volontà dei cittadini che chiedono a gran voce un cambiamento. Sassari ha bisogno di un governo che pensi esclusivamente ai problemi della città 24 ore su 24 e non a periodi alterni, per questo abbiamo voluto dare un segnale simbolico, ma significativo».
«La minoranza non è stata presa nella dovuta considerazione dal sindaco e, soprattutto dal presidente del consiglio comunale - afferma il capogruppo di Fi Manuel Alivesi - e allora siamo stati costretti ad occupare la sala del Consiglio per pretendere tempestività nella convocazione delle commissioni consiliari. La presentazione tardiva del bilancio a causa delle beghe interne al Pd causerà un grave danno per la città». «Con questa eclatante azione abbiamo voluto dare un segnale alla sgangherata maggioranza di centro sinistra; l'opposizione c'è ed è unita contro questo disastroso modo di governare - afferma Giancarlo Carta di Fratelli d'Italia - e i cittadini devono sapere cosa sta succedendo dentro le segrete stanze del Pd. Guai a loro se proveranno a fare il colpo di mano di commissariare la città per oltre un anno, perché avrebbe veramente il sapore di un colpo di stato e noi non lo consentiremo con tutti i nostri mezzi». «Dobbiamo andare immediatamente al voto per restituire Sassari ai sassaresi - afferma Nicola Lucchi di Sassari è -. La giunta targata Pd ha miseramente fallito il suo mandato e avrebbe un sussulto di dignità se desse ai cittadini l'opportunità di scegliere una nuova classe dirigente che amministri la nostra città». «Si rinvia - afferma Rosanna Arru capogruppo di Sassari progetto comune- . Si rinvia e si limita il lavoro del Consiglio, si opera con una giunta dimezzata, si delinea un quadro che prelude al commissariamento, per il male della città». «Siamo pronti anche a proteste più clamorose come lo sciopero della fame per denunciare questo assurdo immobilismo della Giunta», conclude il consigliere Antonello Sassu.
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