La Nuova Sardegna

Sassari

Regione, serve una nuova legge elettorale

Dibattito tra il presidente Gianfranco Ganau e il comitato “Lavoro Democrazia Costituzione”

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SASSARI. Una nuova legge elettorale in regione, che riequilibri le rappresentanze politiche delle popolazioni e dei territori, e soprattutto delle donne, presenti in consiglio con la scandalosa percentuale del 6,6 per cento.

Una modifica da fare con urgenza, di cui si è fatto promotore il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau. Che è stato invitato a un pubblico confronto sul delicato e decisivo tema dal "Comitato Lavoro Democrazia Costituzione" cittadino che, come "Comitato per il no", ha svolto efficacemente la battaglia contro la revisione della Costituzione e «ritiene – spiega una nota dello stesso comitato – che debba essere pienamente valorizzata la grande volontà di partecipazione espressa dagli elettori sardi in occasione del referendum del 4 dicembre scorso».

«A tale valorizzazione certamente non contribuisce la vigente legge per la elezione del consiglio regionale – spiega il comitato – che prevede un premio di maggioranza che distorce la volontà dei votanti, non consentendo una equilibrata rappresentanza politica delle popolazioni e dei territori. Per tacere della presenza femminile, scandalosamente insufficiente: appena quattro donne. Per queste ed altre non meno importanti ragioni, la legge elettorale sarda deve essere cambiata prima delle prossime elezioni regionali. Non si ha, però, la sensazione che il Consiglio regionale abbia una decisa volontà di accingersi a tale impresa». Ganau ha accettato l’invito. L’incontro si svolgerà lunedì alle 16,30, nella sala Angioy della Provincia. Sarà coordinato da Paolo Fois, professore di Diritto Internazionale dell’università, che introdurrà le relazioni dello stesso Ganau e di Omar Chessa, professore ordinario di Diritto Costituzionale nell’Ateneo.

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