Va in scena Figli di un dio minore
Al teatro Fallaci una compagnia formata da attori udenti e non
OZIERI. Ultimo appuntamento mercoledì alle 21 nel teatro civico Oriana Fallaci con la stagione teatrale Cedac, che si chiude con “Figli di un dio minore”, racconto della storia d’amore tra l’insegnante logopedista James e la sua allieva Sara.
Scritto da Mark Medoff, con la traduzione di Lorenzo Gioielli, lo spettacolo sarà interpretato da Giorgio Lupano, Rita Mazza, Cristina Fondi, Francesco Magali, Gianluca Taneggi, Deborah Donadio per la regia di Marco Mattolini.
È una bellissima storia che con poesia e delicatezza, e con l’accompagnamento di un brano musicale inedito appositamente scritto dalla cantautrice Giorgia, pone l’attenzione su una minoranza invisibile, quella dei sordi, e getta luce sulla sottile linea nella quale universi comunicativi separati si incontrano.
Portato in scena da un giovane cast di attori udenti e non (guidato da Giorgio Lupano e Rita Mazza) che nelle precedenti rappresentazioni ha letteralmente conquistato il pubblico, “Figli di un Dio minore” è uno spettacolo unico nel suo genere perché si rivolge tanto agli udenti che ai non udenti e a entrambi regala emozioni e sorprese.
Tutte le fasi del lavoro, dalla prima parte laboratoriale fino all’allestimento, sono state concordate, supportate e realizzate con la collaborazione dell’Issr, Istituto Statale dei Sordi di Roma che ha messo a disposizione proprio personale (mediatori culturali, insegnanti di Lis) e mezzi per la promozione e divulgazione dello spettacolo. Info 349 8015314. (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google