Piano urbanistico, Sorso può partire con alcune limature
L’ok della Regione c’è ma saranno “riviste” le zone costiere Soddisfatto Gianni Tilocca, presidente della commissione
SORSO. Ci sono voluti otto anni di lavoro ma ora il Puc di Sorso è pronto a tagliare l’ultimo traguardo. Non prima di aver limato qualche aspetto sulla fascia costiera. Questo perché il Servizio valutazioni ambientali della Regione (Sva) ha espresso un giudizio positivo sulla valutazione d’incidenza con prescrizioni. In particolare sulle zone turistiche F in corrispondenza del Sic di Platamona. Nei prossimi giorni si concluderà un lungo iter, avviato nella passata legislatura dall’ex vicesindaco Giuseppe Pilo, che ha visto l’ufficio del piano, diretto dal capo progettista Mario Cappai, fare i salti mortali per mandare in porto lo strumento urbanistico. Soddisfazione da parte del presidente della commissione Urbanistica, Gianni Tilocca: «Grazie ai tecnici e ai miei predecessori per aver dettato linee guida certe, tutti fondamentali per raggiungere l’obiettivo». La commissione potrebbe riunirsi fin dalla prossima settimana. «Le osservazioni non rappresentano motivi ostativi sostanziali - spiega Tilocca, che fino a poche settimane fa il Puc l’ha seguito come assessore - quindi ora l’ufficio farà un piccolo lavoro di limatura e poi saremo pronti per concludere positivamente la pratica». Quindi la pratica dovrebbe concludersi positivamente, ed entro qualche settimana il Puc ritornerà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. A quel punto per vedere la nuova pianificazione a pieno regime mancherà soltanto la pubblicazione sul Buras: una formalità. Secondo il consigliere, i punti di forza della nuova pianificazione sono molteplici. Si tratta di una serie di azioni mirate alla valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, e che gettano le basi per sviluppo della città. «L’aspetto principe - sottolinea Tilocca - è che per la prima volta la pianificazione prende in considerazione quelle che sono le potenzialità del territorio per costruire sviluppo sostenibile, cosa che in passato non è stata mai realizzata». Tra le novità ci sono le nuove zone C verso il mare. «A tutt’oggi - aggiunge il presidente - il paese si è sviluppato verso le direttrici di Sassari e Porto Torres, cioè verso gli sbocchi lavoratori del terziario e dell’industria. Oggi le nuove zone C si affacciano sulla costa per creare una cerniera tra la fascia costiera e il centro urbano». L’altro punto di forza della nuova pianificazione è la gestione dell’urbano diffuso nelle campagne, dove in certi punti sono nati veri e propri agglomerati che non sono omogenei dal punto di vita architettonico. Tra l’altro senza una rete fognaria e strade. «Abbiamo normato l’urbano diffuso - conclude Tilocca - prevedendo che qualsiasi intervento diverso dalla manutenzione semplice sia soggetto alla predisposizione di un piano di riqualificazione. In questo modo i proprietari confinanti potranno accordarsi per fare un intervento complessivo e omogeneo. Tra l’altro, si tratta di uno strumento che tornerà utile anche per fare interventi di iniziativa pubblica».
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