Spesi milioni di euro per opere costruite e rimaste inutilizzate
Benetutti, mai completati impianti sportivi e l’ospedaletto Quelle strutture potrebbero aiutare il rilancio del territorio
BENETUTTI. È un triste primato per Benetutti quello di detenere numerose strutture compiute ma mai utilizzate. Sono cinque le opere pubbliche, costate dodici milioni di euro, realizzate tra gli anni ‘70 e 2000, che ad oggi sono in stato di disuso e abbandono. L’appello arriva dal consigliere regionale Marcello Orrù: «La giunta regionale adotti le opere e attui un piano di recupero che consenta efficaci sinergie con imprenditori e società private».
Si tratta dell’ormai “famoso” ospedaletto, una piscina olimpionica, con annesso palazzetto dello sport, un centro sportivo con ben sei campi da tennis, un ippodromo, dotato di uffici e sala stampa, e persino un parco fluviale completo di punto ristoro. «È un evidente simbolo di spreco degli anni che furono. Adesso tutto ciò potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio per l’economia di un territorio importante delle nostre zone interne – ha aggiunto Orrù –. L’ospedaletto sarebbe dovuto diventare un’eccellenza nel campo della riabilitazione motoria ma così non è stato. Queste strutture devono necessariamente essere recuperate perché dietro l’attuale stato di abbandono celano importanti opportunità di sviluppo nel campo del benessere fisico, dello sport e del turismo enogastronomico, settori potenzialmente trainanti per una piccola economia di un piccolo centro».
Dell’ospedaletto oggi non rimane niente: i ladri e i vandali hanno ripulito tutto portando via arredi, computer e macchinari medici. Già nel 2007 il caso delle incompiute del piccolo centro del Goceano aveva interessato le telecamere del programma satirico di Canale 5 “Striscia la notizia” ma il servizio servì a poco e niente. I sindaci che si susseguirono non poterono fare molto. Per recuperare le strutture, infatti, sarebbero serviti troppo soldi, come ha affermato l’attuale sindaco Enzo Cosseddu: «Il nostro Comune non ha le risorse per rimettere in sesto e riammodernare queste opere. Quello che posso fare è rivolgermi ai cittadini e imprenditori disponibili a prendere in gestione le strutture. Sono stati spesi inutilmente decine di milioni di euro».
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