Un settenario in lingua sarda a Nulvi per i riti pasquali
NULVI. Con la settimana dedicata a “Su Settenariu de Nostra Segnora Addolorada” sono iniziate a Nulvi le solenni celebrazioni quaresimali che l’arciconfraternita della Santa Croce, dal 1691 custode...
NULVI. Con la settimana dedicata a “Su Settenariu de Nostra Segnora Addolorada” sono iniziate a Nulvi le solenni celebrazioni quaresimali che l’arciconfraternita della Santa Croce, dal 1691 custode e testimone della fede e delle tradizioni religiose del paese, continua a perpetrare attraverso un antico cerimoniale rimasto immutato da secoli.
La particolarità de “Su Settenariu” nulvese sta nel fatto che si celebra tutto in lingua sarda, all’interno della chiesa della Santa Croce, antico oratorio e sede della confraternita. Ogni sera, alle 18, viene ricordato attraverso i canti dei confratelli uno dei sette dolori della Madonna Addolorata.
Si inizia con il ricordo di Maria nel tempio mentre ascolta la profezia di Simeone, poi il dolore per la fuga in Egitto per salvare Gesù e ancora l’episodio di Maria che smarrisce e ritrova Gesù nel tempio.
E poi ancora Maria che incontra Gesù con la croce sulla via del Calvario, Maria che assiste alla crocifissione e alla morte di Gesù, Maria che riceve sulle sue braccia il corpo del figlio deposto dalla croce e infine, venerdì 7 aprile, il settimo dolore: Maria accompagna Gesù alla sepoltura. “Su Settenariu” si conclude con la processione verso la chiesa della Santa Croce del grande crocifisso chiamato “Babbu Mannu”, che era stato condotto nella chiesa parrocchiale dell’Assunta per le celebrazioni dei riti quaresimali.
Domenica 9 aprile invece, con il festoso rito della benedizione delle palme e degli ulivi e con la processione dalla chiesa di Santa Croce alla parrocchia dell’Assunta, si apriranno le solenni celebrazioni de “Sa Chida Santa” che sarà scandita ogni giorno da una rappresentazione liturgica.
Martedì santo (11 aprile) alle 20,30 si terrà la processione dei Misteri figurata con partenza dalla chiesa della Santa Croce, giovedì 13 aprile alle 19 la messa “In Coena Domini” e il rito della lavanda dei piedi agli apostoli nella chiesa dell’Assunta, alle 21,45 l’Ora santa di adorazione e il rito de S’Incravamentu, la crocefissione di Gesù.
Venerdì Santo (14 aprile) le celebrazioni inizieranno all’alba con la processione de “Sas Chircas Mudas” che dall’oratorio di Santa Croce toccherà tulle le chiese del paese. Alle 19 l’adorazione della Croce e la paraliturgia chiamata “Missa fui fui” che precede il rito de S’Iscravamentu, la deposizione del Cristo e la sua sepoltura nella chiesa di Santa Croce.
Sabato 15 aprile alle 23 la solenne veglia notturna in attesa della Pasqua che a Nulvi viene celebrata con il festoso rito de S’Incontru nella piazza del paese (alle 10,30) che precede la solenne messa pasquale.
Mauro Tedde
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
