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Sassari

Il laboratorio rischia il declassamento a centro prelievi

Il laboratorio rischia il declassamento a centro prelievi

Mazzata dalla riforma per il servizio d’analisi di via Tempio Dovrà essere integrato con gli ospedali di Alghero e Ozieri

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SASSARI. Sono cominciate le grandi manovre per “razionalizzare” i laboratori d’analisi dell’ex Asl, ora Azienda socio sanitaria. Tutto frutto della riforma regionale che prevede una riorganizzazione dei servizi nel territorio. E si intravvedono le prime difficoltà e intanto si prende coscienza di quello che avverrà in futuro. L’aspetto più stupefacente è che il laboratorio generale di base del poliambulatorio di via Tempio, presidio che da anni è un punto di riferimento per centinaia di pazienti che provengono soprattutto dal centro cittadino, dovrà essere “integrato” con i laboratori d’analisi degli ospedali di Alghero e Ozieri. Detto in parole povere, il laboratorio sarà declassato a centro prelievi, almeno secondo quanto appare dalle prime notizie sull’avvio dell’iter per l’incorporazione con i due ospedali.

La logica di questo accorpamento è quella, annunciata, di risparmiare sulle risorse sia umane che economiche. Un’operazione, però, che ha già messo in subbuglio i dipendenti della struttura sanitaria, che verranno ridotti di numero con trasferimenti soprattutto del personale tecnico, in quanto i campioni degli esami non dovrebbero essere più “lavorati” in via Tempio.

Una soluzione che ancora non si riesce a comprendere, poi, quali effetti avrà sull’ampia utenza del servizio di laboratorio. Ogni giorno nella sala d’attesa per la chiamata al prelievo arrivano tra le quattrocento e le cinquecento persone, che si mettono in fila anche dalle sette del mattino. Molti di questi pazienti sono anziani che possono raggiungere agevolmente il laboratorio. Considerata l’affluenza quotidiana, sono centinaia di migliaia le prestazioni annuali. A cui si aggiungono tutti gli esami che vengono eseguiti sui pazienti in terapia anticoagulamente e le analisi per il Serd, il Servizio per le tossicodipendenze.

I pazienti che hanno il punto di riferimento in via Tempio se è vero che potranno comunque continuare a rivolgersi nella per il prelievo, avranno gli stessi tempi di risposta per il ritiro dei referti? E verranno garantiti gli stessi tipi di analisi? Una mole di lavoro proveniente da Sassari attende gli ospedali algherese e ozierese. Un “peso” che dovrà essere ben calibrato nella nuova organizzazione che si sta decidendo.

Perché se va bene evitare i doppioni di strutture che portano spese inutili c’è da chiedersi come mai, allora, non si sia fatto ordine, in tutta la sanità cittadina, anche nella miriade di piccoli ambulatori presenti nei reparti più diversi. E resta l’interrogativo sul perché si sia scelto un decentramento di prestazioni che storicamente erano assicurate in via Tempio. (p.f.)

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