Fiaccolata ad Alà dei Sardi per dire no alla violenza

Iniziativa congiunta della parrocchia e dell’amministrazione comunale L’intera comunità intende reagire dopo l’omicidio di Pietro Nieddu

DEI SARDI. Mercoledì prossimo, ad Alà dei Sardi, è previsto un incontro nella chiesa parrocchiale di sant’Agostino e una successiva fiaccolata per riflettere. Nessuna tragedia passa indenne. Ognuna di essa lascia un segno. Se, poi, le tragedie avvengono in piccole comunità si deve cercare di tenere la rotta, riflettere, per permettere che certe cose non avvengano mai più. Così, ad Alà dei Sardi, dove il paese ha bisogno di riprendersi dallo shock dell’omicidio di Pietro Nieddu, avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 aprile scorso, alla vigilia della domenica delle Palme, la giornata che apre ufficialmente la settimana santa.

«Si tratta di una serata per non dimenticare e per sensibilizzare tutti affinché non capati più una tragedia del genere – afferma il primo cittadino, Francesco Ledda – perché tutti, nessuno escluso, si sentano al di fuori di questa situazione. Dobbiamo lavorare e stare vigili in modo da elevare al massimo il sano rispetto della vita e per le persone. Non si tratta di giudicare nessuno. A fare questo, ci pensano egregiamente le autorità preposte».

Ieri, dal Comune è partita una lettera indirizzata a tutte le associazioni del paese ma che vale anche come invito a tutti gli alaesi. «Non avremmo mai voluto scrivere queste righe – si legge nel documento – ma, in merito ai fatti del 9 aprile scorso, l’amministrazione comunale, il consiglio, don Vittorio Falchi, intendono organizzare per il 19 aprile, alle ore 19, un incontro nella chiesa parrocchiale e successiva fiaccolata. Questo è necessario per sensibilizzare noi tutti, in modo netto, affinchè questi fatti non possano più avvenire. Quindi si invitano tutte le associazioni e, comunque, tutta la comunità alaese a partecipare attivamente».

Le parole del parroco di Alà dei Sardi, don Vittorio Falchi, durante i funerali di Pietro Nieddu, per molti, sono parse con un faro in mezzo alle tenebre: «Bisogna reagire in maniera energica quando succedono questi avvenimenti. Le famiglie devono riprendere in mano la propria storia, i valori del rispetto e i principi di moralità che stanno alla base di ogni convivenza. Il nostro può essere un paese più vivibile, dove ci sia veramente il gusto dell'amicizia, il gusta della famiglia, il senso vero della persona. Si può uscire sicuramente uscire da questa situazione, si deve uscire. Deve esserci il vero senso del rispetto della persona: si può risorgere!».

Sia dal primo cittadino, Francesco Ledda, dunque, che dal parroco del paese di Alà dei Sardi, don Vittorio Falchi arriva un messaggio forte e chiaro agli alaesi: non abbassare la testa e andare avanti uniti con i valori e i principi che stanno alla base della comunità del paese di Alà dei Sardi. Il tutto per non dimenticare e correggere gli errori, affinché non si ripetano mai più.

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