Ordigni bellici tra i libri, arrivano gli artificieri
Trovate all’università due granate e una spoletta austriache della Grande Guerra Erano custodite in una scatola e ancora attive, sono state fate brillare in una cava
SASSARI. Per il personale della biblioteca universitaria di Sassari, impegnato a catalogare antichi documenti, ritrovare tra casse e scaffali due ordigni bellici di evidente pregio storico, nascosti dentro una scatola di legno, è stata una bella sorpresa. Ma dopo il “gusto” della scoperta è arrivato il buon senso, che ha spinto gli addetti a non manomettere in alcun modo gli esplosivi, e avvisare immediatamente le forze dell’ordine.
Ed è stata una buona idea: le due granate ricoperte di ruggine e la spoletta di colore verde, tutti e tre di fabbricazione austriaca e risalenti al Primo conflitto mondiale, sono infatti risultati ancora attivi e, dopo essere rimasti nascosti per chissà quanto in una vecchi cassa di legno, avrebbero potuto nuocere.
A scanso di equivoci a prendersene cura sono arrivati l’altro ieri pomeriggio gli uomini del reggimento genio della Brigata Sassari, che hanno messo in sicurezza i pericolosi cimeli e ha permesso a tutti coloro che lavorano all’interno della struttura di riprendere dopo poco le normali attività.
Ieri poi gli artificieri del 5° guastatori hanno messo in sicurezza li hanno trasportati presso una cava nelle vicinanze di Sassari e li hanno fatti brillare in maniera controllata.
Niente di difficile per il 5° reggimento genio guastatori di Macomer che, oltre a mantenere sempre forze sempre pronte per interventi di pubblica calamità, grazie alla sua peculiare preparazione tecnica, è specializzato proprio delle delicate operazioni di messa in sicurezza e bonifica dei residuati bellici.
L’intervento odierno è la seconda operazione di bonifica della settimana: infatti, negli scorsi giorni, i “Sassarini” del 5° reggimento hanno messo in sicurezza e fatto brillare, un razzo di segnalazione rinvenuto da un pescatore nella foce del Rio Santu Milanu, nei pressi di San Giovanni Suergiu (Carbonia-Iglesias).
L’Esercito, grazie alla capacità "dual-use" dei propri reparti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire a supporto della comunità in tempi rapidissimi su tutto il territorio nazionale. Gli artificieri della Forza Armata infatti effettuano ogni anno centinaia di interventi di bonifica di ordigni bellici in tutto il territorio nazionale.
Certo capita raramente che gli ordigni si trovino all’interno degli scaffali di una biblioteca universitaria, dove probabilmente sono stati conservati, chiusi dentro la scatola di legno, come affascinanti quanto pericolosissimi cimeli per decenni, fino al fortuito ritrovamento, che ha portato una botta di “vita” nelle polverose carte già così piene di storia.
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