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Sassari

Cittadella giudiziaria entro il 2020

Cittadella giudiziaria entro il 2020

Tra poco in Consiglio la variante urbanistica che darà il via alla progettazione

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SASSARI. Ci sono ancora pezzi di vita attaccati alle fatiscenti celle di San Sebastiano, quelli dei 143 uomini, 13 donne e un piccolo bambino che, in poche ore, lasciarono il carcere in un pomeriggio di luglio del 2013, per andare nella nuova e altera casa circondariale di Bancali. E delle decine di migliaia di vite che in 150 anni sono passate nei sette bracci del carcere cittadino. Vite e storie vicine, come dimostrano le sentenze della cassazione di cui diamo notizia nel pezzo di apertura di questa pagina.

Come vicino dovrebbe essere il futuro di San Sebastiano. Che diventerà entro, si spera, il 2020 primo Federal Building nell’Isola. Il via libera all’ambiziosio prè arrivato a febbraio 2016, e l’iter prosegue. Con un decisivo passaggio in consiglio comunale, atteso a settimane, per una variante urbanistica chiesta dal Demanio a cui devono seguire le attività di vulnerabilità sismica, di rilievo architettonico e caratterizzazione del terreno necessari per le successive operazioni di bonifica e riqualificazione dell’ex carcere di 18mila metri quadri, che ha un valore stimato di poco meno di 8 milioni. Al termine della prima fase di analisi, partirà lo studio e la progettazione di fattibilità finalizzato alla realizzazione della cittadella giudiziaria, che andrà avanti fino al 2018. Con i lavori che si chiuderanno nel 2020. A pagare i conti un finanziamento statale di 12 milioni di euro, con la struttura che sarà ristrutturata e ospiterà le sedi degli uffici giudiziari di Sassari - corte d’appello, giudice di pace, procura della repubblica, procura generale e tribunale di sorveglianza - con un risparmio secco sugli affitti da 1,7 milioni di euro l’anno.

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