Giornata del Dialogo interreligioso
A Buddusò si incontrano il vescovo Corrado Melis e l’imam Maalaoui Hamad
Dopo la positiva esperienza della prima edizione, svoltasi nel gennaio dello scorso anno, torna domani nei locali dell’hotel La Madonnina di Buddusò la Giornata diocesana del Dialogo Interreligioso. Un appuntamento che si ripete a conferma, come fanno sapere dalla Caritas diocesana di Ozieri, una delle promotrici dell’iniziativa, «che quelli scaturiti dalla prima edizione non erano soltanto dei buoni propositi, ma impegni concreti per impostare un reale cammino di integrazione sociale, culturale e religiosa tra le varie nazionalità presenti sul territorio diocesano, che parta anzitutto da un dialogo». Promossa dalla Diocesi di Ozieri e, come detto, dalla Caritas, in collaborazione con la parrocchia di Santa Anastasia di Buddusò e con il Csv Sardegna Solidale, la Giornata prevede un intenso programma di incontri tutti incentrati sullo slogan “Tanti popoli, un solo Dio”. Si inizia la mattina alle 9 con l’arrivo dei partecipanti e il saluto del sindaco di Buddusò Giovanni Antonio Satta, che introdurrà i vari relatori. Si susseguiranno poi gli interventi del vescovo di Ozieri monsignor Corrado Melis, dell’imam del centro culturale islamico di Olbia Maalaoui Hamadi e dell’avvocato Alberto Russo, consulente in materia di immigrazione e protezione internazionale. Infine, la parola passerà ad alcuni protagonisti di vicende legate al dialogo e all’integrazione, che porteranno una testimonianza delle loro esperienze. Nel pomeriggio, gli ospiti si sposteranno all’aperto per la messa a dimora dell’ulivo della pace: un altro gesto in perfetta continuità con la passata edizione. Si proseguirà con la musica, affidata all’esibizione dei gruppi folk locali: un momento di aggregazione e comunione per suggellare, attraverso le danze tradizionali, la fratellanza tra popoli e culture diverse. (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
