Il rombo di 250 moto per non dimenticare Roberto Casu
PORTO TORRES. C’erano più 250 motociclisti appartenenti a gruppi organizzati o in solitario che ieri mattina hanno partecipato al primo motoraduno in memoria del byker Roberto Casu. Il giovane...
PORTO TORRES. C’erano più 250 motociclisti appartenenti a gruppi organizzati o in solitario che ieri mattina hanno partecipato al primo motoraduno in memoria del byker Roberto Casu. Il giovane motociclista portotorrese che perse la vita lo scorso anno in un incidente sulla strada costiera che collega Alghero a Bosa. Già dal primo mattino si sono riuniti nel piazzale della Renaredda e alle 11,20 è partito il corteo di moto che ha fatto un giro in città per poi recarsi alla casa di Roberto: tutti i bykers presenti hanno accompagnato la giovane moglie, il figlioletto e i genitori a rendere omaggio al loro compagno nel cimitero di Ponte Pizzinnu. Dopo un giro turistico a Platamona e alla Marina di Sorso tutte le moto sono rientrate in città per consumare il pasto e poi assistere allo spettacolo coordinato da Domenico Bazzoni, e presentato da Pier Luigi Fiori e Giovanna Manca. Sul palco si sono alternati 12 gruppi musicali e 6 dj e nella piazza anche un momento ludico per i bambini con la presenza dei gonfiabili e il truccabimbi curato da Rossana Motta. Tutti gli artisti hanno partecipato a titolo gratuito e l’intero ricavato dei chioschi è stato devoluto alla associazione Ami che si occupa di creare prevenzione e sensibilizzazione ai gestori delle strade, per l’abbattimento di tutte quelle situazioni di pericolo che molte volte costano la vita per banali cadute. Una giornata in ricordo di Roberto, una persona semplice che sapeva farsi volere bene da tutti. (g.m.)
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