La casa d’artista di Ica Spanu e Antonio Salis apre le porte
SENNORI. Apre una casa d’artista a Sennori. La presenteranno, venerdì 28, l’associazione Inschibboleth e Spazio Chora nell’ambito dell’iniziativa “Le arti nell’abitare”: inaugurazione della casa d’a...
SENNORI. Apre una casa d’artista a Sennori. La presenteranno, venerdì 28, l’associazione Inschibboleth e Spazio Chora nell’ambito dell’iniziativa “Le arti nell’abitare”: inaugurazione della casa d’artista di Ica Spanu e Antonio Salis”, con il patrocinio del Comune di Sennori in collaborazione con la Pro loco. L’iniziativa rientra negli eventi del festival “Un’Isola in rete”. Scoprire la casa di Ica e Antonio Salis sarà una vera sorpresa, soprattutto per gli stessi abitanti di Sennori visto che molti di loro non sanno che all’interno di quella vecchia casa del centro storico, che è lì da oltre un secolo, si nasconde un’autentica, fantastica, straordinaria opera d’arte. «Abitare è un atto che svolgiamo naturalmente - spiega Valentina Scanu, curatrice di Spazio Chora - gli oggetti, anche quando decorati esteticamente, sono per noi un mezzo utile alle nostre attività quotidiane. Visitare la casa di Ica e Antonio è un’esperienza suggestiva che ne offre un’idea differente, al punto da suggerire inediti formati di esposizione artistica, nuove regole, nuovi scenari. L’architettura, a differenza delle asettiche pareti delle gallerie, dialoga e influisce sulla natura degli oggetti che ospita».
La costruzione ha dietro di sé un secolo di trasformazioni. Sorta intorno al 1915, in seguito a processi di sviluppo urbano che ne ha inglobato il terreno di edificazione, ha visto una nuova primavera nel secondo dopoguerra. A questo periodo risalgono gli affreschi che i padroni di casa hanno riscoperto nel corso della ristrutturazione e avuto cura di tenere come traccia ornamentale della storia che li ha preceduti.
Tra le strade di Sennori si presenta strizzando l’occhio ai passanti col luccichio dei mosaici che incorniciano l’entrata. Eppure come accade per molte delle cose preziose, gli interni si rivelano sorprendenti oltre ogni previsione. Volte a vela ricoprono gli ambienti disposti in quattro livelli differenti in cui soffitti, affreschi, arredi, mosaici e installazioni interagiscono e che sono frutto di un lavoro costante e continuo negli anni da parte di chi ha intravisto il potenziale della casa sin dalle macerie cui era ridotta al momento dell’acquisto. «Percorrendo gli spazi domestici si rimane catturati da un lavoro di reinvenzione presente ovunque – riferisce Valentina Scanu – e ci si ritrova immersi in un cosmo popolato di tessuti, superfici laccate, reti, biciclette, caffettiere. Dal primo all’ultimo degli elementi, dalla porta d’ingresso al comignolo sul tetto, nulla è lasciato al caso».
Parteciperanno all’evento Nicola Sassu, sindaco di Sennori, Elena Cornalis, assessora alla Cultura del Comune di Sennori, Roberto Desini, consigliere regionale, Marcella Spanu della redazione Inschibboleth e social media manager di Spazio Chora e Valentina Scanu, curatrice di Spazio Chora.
La casa sarà visitabile il 14 e 15 maggio in occasione della manifestazione Monumenti aperti.
Mauro Tedde
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