La Nuova Sardegna

Sassari

Museo chiuso di domenica operatori turistici in rivolta

di Vincenzo Garofalo

I tagli alle aperture del “Sanna” non piacciono a Confcommercio, Confesercenti e Federalberghi «Per un piccolo risparmio stanno tarpando le ali a qualsiasi ipotesi di sviluppo dell’offerta in città»

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SASSARI. La chiusura del primo maggio è scongiurata: la direzione del Polo museale della Sardegna ha fatto sapere che lunedì il Museo Sanna rimarrà aperto dalle 9 alle 20. Ma le serrate domenicali per tutta l’estate restano un rischio molto vicino alla realtà.

Una chiusura festiva dettata dalla mancanza di personale che, dopo l’allarme lanciato dai sindacati e dai dipendenti della struttura, la città si rifiuta di accettare. I primi a schierarsi al fianco dei lavoratori del Museo e a chiedere che sia scongiurata con ogni mezzo la chiusura domenicale del Museo sono gli operatori del settore turistico e del commercio.

«Sarebbe come se ad Alghero chiudessero le spiagge nel fine settimana», commenta Stefano Visconti, presidente della Federalberghi provinciale di Sassari. «Chiudendo il museo Sanna si privano i turisti di una delle motivazioni per cui decidono di visitare Sassari. La città ha fatto dell’offerta culturale il principale strumento di attrattività per invogliare i turisti a spendere il proprio tempo libero in città». Federalberghi sensibile alla richiesta dei lavoratori del Museo Sanna, è pronta a fare pressioni sul Polo museale della Sardegna: «Ci informeremo più approfonditamente sulla situazione che si è creata al Museo Sanna e, d’accordo con ciò che stabiliranno i nostri associati, manifesteremo ufficialmente il nostro disappunto riguardo a scelte che oltre a ledere l’immagine turistica di Sassari e della Sardegna, danneggiano direttamente i turisti cui sarebbe negata l’offerta di un servizio».

Altrettanto decisa la presa di posizione della Confesercenti sassarese: «La cultura è la risorsa principale su cui Sassari può puntare per potersi fregiare del titolo di città turistica. Se il museo più importante del capoluogo resta chiuso la domenica e i giorni festivi, diventa inutile anche qualunque sforzo dei pubblici esercenti per offrire servizi alla città e ai turisti», commenta il direttore, Gianni Simula. «In questo modo si stanno tarpando le ali a qualsiasi ipotesi di sviluppo e offerta turistica. La Confesercenti non può che opporsi con forza a questa strategia e chiedere che il Polo museale faccia ogni sforzo possibile per risolvere la situazione fare in modo che il museo Sanna e gli altri siti del territorio siano pienamente fruibili dall’utenza».

Inaccettabile che il Sanna resti chiuso anche per il delegato della Confcommercio Nord Sardegna per il settore extra-alberghiero, Gianluca Murgia: «Sarebbe uno smacco che Sassari non può accettare», dice il rappresentante degli oltre cento B&B che operano nel territorio sassarese. «La chiusura domenicale del museo Sanna è un passo indietro per una centro che con fatica sta cercando di assumere in pieno la caratteristica di città turistica», continua Murgia.

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