La Nuova Sardegna

Sassari

L’esilio parigino di Angioy in un film dei ragazzi di Bono

di Maria Laura Mameli
L’esilio parigino di Angioy in un film dei ragazzi di Bono

Il paese di origine del patriota celebra Sa die de sa Sardigna Cortometraggio realizzato dagli studenti delle Medie

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BONO. Nel paese natale di Giovanni Maria Angioy “Sa die de sa Sardigna” è stata onorata con la proiezione di un cortometraggio realizzato grazie a un’idea della professoressa Eleonora Nurra con il patrocinio dell’amministrazione comunale. La realizzazione del breve filmato, regia di Michele Gagliani, ha visto la collaborazione della seconda A della scuola secondaria di primo grado di Bono, di Maria Corrias e la partecipazione entusiasta degli attori della Compagnia teatrale di Bono e del Goceano. Protagonista è Giovanni Maria Angioy nei giorni dell’esilio a Parigi, i suoi pensieri sono quelli di un uomo che sa di aver dato tutto per il bene della propria patria, ma che non può che essere schiacciato dal dolore per la feroce repressione scatenata contro i suoi sostenitori e il suo paese, rei di aver sposato la sua causa libertaria. Quello che emerge nei 12 minuti del filmato è un Angioy sconfitto militarmente e politicamente ma non nello spirito e che non rinnega la fede nelle proprie idee o la giustezza delle proprie convinzioni. Grande risalto viene dato anche al lato umano del rivoluzionario, con i dolci ricordi dei giorni spensierati dell’infanzia a Bono, circondato dall’affetto dei familiari e degli amici. L’amministrazione comunale ha accolto con favore il progetto proposto dalla scuola e lo ha sostenuto attivamente, nella convinzione che sia necessario far conoscere alla popolazione bonese, soprattutto alle nuove generazioni, l’immensa figura di uno dei più grandi patrioti che la Sardegna abbia mai conosciuto. “Sa die de sa Sardigna” si candida naturalmente a essere una giornata imprescindibile per far avvicinare i più giovani alla figura di un uomo che ha sacrificato tutto, ricchezza, potere e prestigio personale, per lottare contro le ingiustizie che affliggevano la gente sarda. I giovani hanno il diritto di conoscere la propria storia e alla scuola spetta il dovere di guidarli nel percorso di scoperta delle radici, della storia e della cultura della propria terra.

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