Il Comune dichiara guerra alla dipendenza da “slot”
Arriva il bando che sblocca gli sconti fiscali per i locali liberi dalle macchinette Il sindaco emana anche un’ordinanza che riduce a 8 le ore giornaliere di attività
SASSARI. Il comune dichiara guerra alla ludopatia. Dando gambe al regolamento votato all’unanimità dal consiglio comunale nel febbraio 2015 e fermo ai box, tra non poche polemiche, per una serie di problemi normativo-regolamentari regionali e nazionali. Durante l’iltima seduta della giunta è stato infatti deliberato di predisporre il bando per l’erogazione di contributi.
È rivolto ai titolari di pubblici esercizi del comune di Sassari che cessano di detenere le slot machine nei loro locali, o che non le detengono da almeno un anno o che ancora si impegnano a non installarle per i prossimi tre anni. Inoltre, gli operatori commerciali si impegneranno ad aderire al programma triennale di contrasto alla ludopatia.
E non basta, a margine della seduta di giunta il primo cittadino ha anche emanato un’ordinanza che stabilisce le fasce orarie massime di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento all’interno dei locali autorizzati. «Si tratta di un passo importante per il nostro Comune - afferma Nicola Sanna - che rende operativo il regolamento votato all’unanimità dal consiglio comunale nel febbraio 2015 e che, viste le carenze normative della Regione Sardegna e le numerose contestazioni ai tribunali amministrativi regionali d’Italia delle ordinanza sindacali, aveva bisogno di una definizione corretta delle misure da adottare per evitare che potessero essere facilmente impugnate. Quello che conta è costruire una più ampia coscienza sociale e culturale attorno al fenomeno della ludopatia, che ha costi rilevantissimi per la salute delle persone coinvolte e per le famiglie vittime di familiari affetti da questa grave patologia».
L’azione dell’amministrazione comunale si basa su tre pilastri coordinati. Il primo punta a incentivare i commercianti che decidono di non detenere slot machine e che aderiscono al programma di contrasto messo in campo dal Settore Servizi sociali in coordinamento con il Servizio dipendenze della Assl.Le agevolazioni consistono nell’erogazione di contributi sui tributi comunali Imu, Tosap e imposta sulla pubblicità fino all’importo massimo di 1.000 euro all’anno per tre anni.
Il secondo pilastro mira a mettere in campo un’azione di tutela della salute. In quest’ambito si inserisce l’ordinanza del sindaco che contiene misure preventive quali la riduzione, a sole otto ore giornaliere, del funzionamento delle slot machine con una pausa "pranzo" dalle 13 alle 16 e lo spegnimento dalle 21 alle 10 del giorno successivo. Vengono previste, poi, azioni di contrasto, come sanzioni che variano tra i 100 ai 300 euro per violazioni varie relative e targhe, avvisi e rispetto degli orari.
Il terzo pilastro, infine, punta a coinvolgere tutte le categorie, famiglie, esercenti, associazioni per affermare la libertà dalle dipendenza. Un’azione, quest’ultima, prevista all’interno del programma triennale di contrasto alla ludopatia e al gioco d’azzardo patologico, in collaborazione con il Serd. Un lavoro che prevede anche la creazione di un osservatorio sul tema della ludopatia.
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