In mostra a Ozieri i tesori dell’arte e dell’archeologia
La kermesse “Monumenti Aperti” si terrà il 13 e 14 maggio Visite nelle chiese, nei nuraghi e nei palazzi più antichi
OZIERI. Un programma vastissimo anche quest’anno per la tappa ozierese di “Monumenti Aperti 2017”, che torna in città dopo il successo delle precedenti edizioni, curata come sempre dall’amministrazione comunale di Ozieri, assessorato alla Cultura, con l’Istituzione San Michele. Sabato 13 e domenica 14 maggio saranno aperti al pubblico, gratuitamente, alcuni monumenti di grande interesse storico-artistico e culturale di Ozieri: gli alunni delle scuole cittadine guidati dagli operatori dell’istituzione San Michele, accoglieranno i visitatori e accompagnandoli alla scoperta di questo patrimonio. Questa edizione vedrà in particolare l’organizzazione di diversi circuiti legati alle principali vocazioni e tradizioni della città, tra cui quella del pane, del dolce, del cavallo e dell’architettura. Oltre a quelli già visitabili nell’arco dell’anno - come la Chiesa di Sant’Antioco di Bisarcio, la grotta San Michele, il museo archeologico Alle Clarisse, il museo diocesano di Arte Sacra - sarà possibile visitare la Pinacoteca Altana, la Fontana Grixoni con il suo percorso sotterraneo, le Carceri Borgia e la cella di rigore, il Museo del Cavallo, il nuraghe Sa Mandra ‘e Sa Jua, il ponte romano Pont’ezzu, il museo dell’Arte Molitoria, il museo etnografico La taverna dell’Aquila, il centro culturale e la chiesa di San Francesco, il Centro di Documentazione della Letteratura sarda, la chiesa dei santi Cosma e Damiano (colle dei Cappuccini), la Cattedrale dell’Immacolata e la chiesa del Rosario, il cimitero monumentale, palazzo Costi, la sala Reduci e Combattenti, l’ex asilo infantile e orfanotrofio femminile Satta Sequi, la statua di Francesco Ignazio Mannue il Prometeo. Un ricco programma di eventi collaterali contribuirà a rendere ancora più interessante la manifestazione: eventi che prenderanno il via venerdì 12 maggio alle 18 al terzo piano dell’ex asilo infantile con la presentazione del libro “La Scuola di Stampace. Da Pietro a Michele Cavaro” di Luigi Agus, docente di Storia dell’Arte Moderna dell’Accademia di Belle Arti di Sassari “Mario Sironi”. Una conferenza organizzata dalla Fondazione La speranza in collaborazione con il Rotary Club di Ozieri nell’ambito del ciclo “La Speranza nei/dei/con i giovani”. Sabato e domenica nei diversi siti si potranno visitare i patrimoni in essi custoditi con la guida dei ragazzi delle scuole, degli operatori dell’istituzione San Michele e dei componenti di diverse associazioni cittadine come la Pro Loco. Visitabili anche diverse mostre inedite, come quella fotografica di Gino Puddu alle Clarisse, una sul pane, sempre al museo, un laboratorio di ricamo e cucito al nuraghe di San Nicola, una sui dolci nel Centro di Documentazione e tanto altro. Sabato alle 16 (in replica domenica alle 11,30) i ragazzi del liceo classico metteranno in scena “La Passione di Sant’Antioco” nella basilica di Bisarcio mentre alle 17 andrà in scena il Poetry Slam itinerante. Informazioni 079787638, programma sul sito web del Comune www.comune.ozieri.ss.it.
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