Incendio nel nuovo campo rom ridotte in cenere due baracche
PORTO TORRES. Un incendio divampato nel primo pomeriggio di ieri al campo sosta nomadi di Ponte Pizzinnu ha rischiato di trasformarsi in tragedia, eventualità scongiurata dal provvidenziale...
PORTO TORRES. Un incendio divampato nel primo pomeriggio di ieri al campo sosta nomadi di Ponte Pizzinnu ha rischiato di trasformarsi in tragedia, eventualità scongiurata dal provvidenziale intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Porto Torres.
Le fiamme hanno infatti distrutto due baracche, un camper e una vettura che erano parcheggiate proprio vicino alle piazzole. I vigili del fuoco, al comando del caposquadra Giuseppe Angioni, sono riusciti a spegnere le fiamme che rischiavano di avvicinarsi alle altre baracche, all’interno delle quali c’erano cucine e stufe alimentate da bombole a gas. Non è stato facile venire a capo della situazione ed è stato praticamente impossibile, secondo il racconto degli stessi vigili, stabilire per ora le cause dell’incendio.
La bonifica è comunque andata avanti per alcune ore, anche perché sotto i detriti c’era una situazione di potenziale pericolo a causa di alcune bombole di gas rimaste sotto le macerie.
Per fortuna non c’è stato alcun ferito tra i residenti del campo, solo tanto spavento di alcune donna subito assistite dall’equipaggio di un’ambulanza del 118. Sul posto sono arrivati gli uomini del vicino comando della polizia di stato, i carabinieri, al comando del luogotenente Giuseppe Denegri, che hanno acquisito testimonianze e hanno fatto partire le indagini.
La polizia locale ha invece disciplinato il traffico, impedendo il passaggio verso il nuovo cimitero comunale di Ponte Pizzinnu perché la strada era ostruita dai mezzi dei vigili del fuoco. È il terzo incendio che ha interessato il campo rom di Porto Torres ma per la prima volta le fiamme hanno colpito la struttura di Ponte Pizzinnu.
Sul luogo dell’incendio è arrivata l’assessore alle Politiche sociali, Rosella Nuvoli, che si è subito assicurata che gli ospiti del campo stessero tutti bene. «Abbiamo provveduto ad acquistare le medicine che si erano bruciate all’interno delle due baracche – ha detto – e mi sono assicurata che questa notte i residenti che non hanno più le loro case potessero dormire dai loro parenti». (g.m.)
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