La Nuova Sardegna

Sassari

Il Comune di Sennori non sforò la spesa

di Salvatore Santoni

Risparmi per 100mila euro: la Corte dei conti archivia la procedura di infrazione sui costi del personale

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SENNORI. La Corte dei conti archivia la procedura di infrazione per lo sforamento sulla spesa del personale del Comune di Sennori. Le contestazioni sul rendiconto 2014, arrivate da Cagliari nel mese di luglio del 2016, sono cadute dopo una riallocazione delle poste di bilancio effettuata nei mesi scorsi dalla macchina amministrativa.

Secondo i nuovi calcoli, vistati dai giudici contabili, il Comune ha speso 100mila euro in meno rispetto ai limiti imposti dalla legge. Esulta il primo cittadino, Nicola Sassu: «Grande lavoro della struttura, ora guardiamo avanti». Il limite della spesa per il personale imponeva che il Comune non sforasse la media di riferimento, fissata sui dati del triennio 2011-2013. Negli anni scorsi è capitato che il Comune abbia fatto confusione, inviando alla Corte dei calcoli non corretti sui quali poi la stessa sezione di controllo effettua le valutazioni circa la regolarità dei bilanci dell’ente. Cifre secondo le quali emergeva che l’amministrazione dell’ex sindaco Roberto Desini avesse sforato di 150mila euro. E infatti, nel mese di luglio dello scorso anno da Cagliari era arrivata una tirata d’orecchie colossale, una serie di contestazioni su presunte irregolarità all’interno dei conti del Comune che nei fatti hanno ipotecato il primo anno di mandato della nuova giunta, guidata dal sindaco Nicola Sassu, che con la spesa del personale “strozzata” non è riuscita a coprire alcuni settori importanti come quello dei servizi sociali.

Per risolvere il problema, la struttura di via Brigata Sassari ha lavorato per qualche mese alla ricostruzione delle posizioni di ogni singolo dipendente, ricalcolando al centesimo tutta la spesa del personale degli ultimi anni. Il risultato è un rendiconto 2014 in piena regola che, parametrato ai limiti di spesa del personale sul triennio 2011-2013, avrebbe potuto prevedere ulteriori 100mila euro in uscita restando in ogni caso all’interno dei limiti di legge. E infatti ora che i conti sono in ordine, il Comune potrà finalmente bandire nuovi concorsi o attivare tirocini. I rilievi della Corte dei conti avevano scatenato una bufera politica, con l’intera minoranza che nei mesi scorsi aveva sparato ad alzo zero contro il sindaco e la sua maggioranza. «Siamo stati infangati a lungo – commenta il primo cittadino – e ci siamo sentiti dire di tutto: che eravamo asini e incapaci di amministrare. Ora però i fatti dimostrano il contrario, e l’archiviazione della procedura di infrazione mette in luce una efficiente e parsimoniosa gestione dei conti del nostro Comune».

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