A Bonorva i resti di San Salvatore da Horta
I fedeli in preghiera nella chiesa dedicata al frate francescano. Da domani il santo sarà a Sassari
BONORVA. Da ieri sera, per due giorni (10 e oggi 11 maggio) il corpo di San Salvatore da Horta riposa nella chiesa a lui dedicata, ubicata al termine di via San Francesco, in cima a una collina che anticamente era chiamata “Sa punta ’e su Calvariu”. L’evento straordinario per la comunità bonorvese fa parte di un percorso religioso, la peregrinatio del corpo di San Salvatore da Horta, nei 450 anni dalla sua morte (1567-2017), programmato e organizzato dai frati minori della Sardegna.
La bella chiesa che è stata costruita alcune decine d’anni fa, con una struttura di copertura totalmente in legno, moderna e slanciata, ospiterà le spoglie del santo che sono arrivate a Bonorva ieri alle 18,30 provenienti da Fonni, per ripartire proprio oggi per Sassari dove, nel santuario della Madonna delle Grazie, rimarranno da domani 12 al 14 maggio. Ad accogliere le spoglie del santo francescano, nella via antistante la caserma dei carabinieri, c’erano i soci dell’associazione “Amici di San Salvatore”, costituita nel 1986 e presieduta da Giovanni Fozzi, le autorità civili e religiose e una moltitudine di fedeli che ha aperto una processione verso la parrocchiale di Santa Maria Bambina dove è stata celebrata la messa, alla quale è seguita la processione verso la chiesa dei frati minori dove, stamattina, alle 8, 9,30 e alle 11, saranno celebrate le messe. Alle 15,30 è previsto un incontro spirituale, il tempo d’incontro personale con San Salvatore e la confessione sacramentale. Alle 18,15 inizierà la recita del rosario meditato e, alle 19, la concelebrazione della messa. La presenza del corpo dell’umile frate francescano si cala in una realtà paesana che, da oltre un secolo, ha convissuto con la presenza dei frati minori e si sente privilegiata e onorata di poter accogliere con molta umiltà, grande devozione e tanto affetto, fra le mura del proprio paese un santo che ha sempre vissuto nel cuore dei cittadini, ha rappresentato per tanto tempo, e rappresenta, un punto di riferimento religioso per i tanti che ne invocano con fede l’intercessione. La devozione per San Salvatore e la riconoscenza per il prezioso lavoro svolto dai frati, infatti, non sono mai mancate e ogni anno l’associazione “Amici di San Salvatore" ne perpetua e rafforza il valore con alcune giornate dedicate alla preghiera e un piccolo programma di festeggiamenti religiosi. Quest’anno però l’attesa dei fedeli è stata tanta e in questigiorni la chiesa di “Sa punta ’e su Calvariu” viene visitata da tante persone che vogliono rendere omaggio a una figura che ancora oggi rappresenta un esempio per la Chiesa.
Emidio Muroni
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