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Sassari

Ozieri culla della “pet therapy”

di Barbara Mastino
Ozieri culla della “pet therapy”

L’assessore Luigi Arru ha presentato il progetto regionale di sanità assistita grazie agli animali

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OZIERI. Parte da Ozieri il nuovo progetto regionale per la pet therapy, basata su interventi sanitari assistiti con gli animali, presentato ieri dall’assessore alla Sanità Luigi Arru in un’intera giornata nella quale sono stati coinvolti decine di bambini e ragazzi.

Una maratona apertasi la mattina con un convegno di presentazione, la tavola rotonda “Interventi assistiti con animali e disabilità. La Pet Therapy diventa cura ufficiale”, tenuta nella sala convegni dell’agenzia Agris nel palazzo Borgia, e proseguita nel pomeriggio nel maneggio di Chilivani con dimostrazioni pratiche sulle attività di ippoterapia e riabilitazione equestre.

Il tutto organizzato dall’amministrazione comunale di Ozieri e dall’Asd Centro di Equitazione Ozierese con l’assessorato regionale alla Sanità, la Assl di Sassari e varie associazioni cittadine. Nell’occasione, l’assessore Arru ha elogiato il lavoro del Centro di Equitazione Ozierese sul versante della riabilitazione: un ruolo che potrà solo crescere in seguito all’attuazione del progetto Pet Teraphy, avviato circa due mesi fa dalla Regione e già dotato della regolamentazione delle attività formative e le procedure autorizzative per le strutture che potranno erogare questo servizio. «Sono stato qui un anno fa per la stessa iniziativa in un momento di comunità in un territorio simbolico che ha una storica tradizione nell’allevamento dei cavalli - ha detto Arru - e mi aveva colpito l’uso degli animali come mediatori affettivi. Avere una relazione con questi animali serve infatti a far star bene le persone colpite da autismo, ma anche a dare aiuto e sollievo alle loro famiglie. Abbiamo avuto e abbiamo un problema di organizzazione, non di mancanza di professionisti, nel raccontare questa storia con l’obiettivo di cambiare pensando ai bisogni delle persone e dei loro familiari. Questi cittadini hanno necessità di una risposta da dare insieme facendo rete».

Il progetto regionale ha accolto le criticità emerse lo scorso anno proprio a Ozieri, facendone tesoro. «Da queste - ha concluso Arru - ci siamo attivati per individuare i problemi e programmare le soluzioni: traduciamo questi obiettivi per raggiungere cose reali e pratiche. Oggi è un momento di ripartenza, il tavolo dell’autismo deve tornare qui per dare risposte a tutta la Sardegna». Di tutto questo si è parlato nella tavola rotonda seguita al saluto dell’assessore, alla quale hanno preso parte il direttore Assl Giuseppe Pintor, gli assessori cittadini Giuseppina Sanna,Sport, e Gigi Sarobba, Sanità, il veterinario Mario Cossu, la psicologa di terapia equestre Giovanna Bua, i neuropsichiatri infantili delle Aou di Cagliari Alessandro Zuddas e di Sassari Stefano Sotgiu, Gianfranco Aresu e Salvatorica Manca dell’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza di Sassari, e Marco Granata dell’associazione Peter Pan. È intervenuto inoltre, in qualità di padrone di casa, Raffaele Cherchi di Agris. Le attività del pomeriggio all’ippodromo di Chilivani sono state invece curate da Antonio Niedda, presidente del Centro equitazione ozierese e istruttore Fise.

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