Testamento biologico, registro più vicino 

Partecipato convengo di Progetto Progressista e “Walter Piludu”, ieri l’audizione a Palazzo Ducale

SASSARI. Un confronto ieri mattina in V Commissione, in vista della adozione da parte del Comune di Sassari del Registro sui testamenti biologici, che conterrà le dichiarazioni anticipate di trattamento. Promesso in un ordine del giorno, approvato all’unanimità nel 2013. E rilanciato qualche settimana fa da un convegno che ha portato in città l’attualità di una discussione pubblica e politica di grande rilevanza per le implicazioni e i risvolti che essa pone.
Si tratta del cosiddetto testamento biologico, il cui inquadramento normativo ha fatto ultimamente un importante passo avanti con il disegno di legge approvato il 20 aprile alla Camera dei deputati.
Il convegno - promosso dal Circolo Progetto Progressista e dall’Associazione “Walter Piludu” - ha avuto una grande partecipazione, toccando temi sensibili e a lungo dibattuti con un taglio che copriva una larga parte di argomentazioni che spesso sono risultate controverse e molto discusse.
Il dibattito a più voci è stato introdotto e moderato da Franco Uda – Segretario regionale dell’Arci – e ha avuto come interlocutori Giancarlo Ghirra, presidente dell’associazione “Walter Piludu”, Gian Giacomo Pisotti, presidente della Corte d’Appello di Cagliari, Ondina Cossu, anestesia e palliativista, Mario Oppes, vicepresidente della società italiana di Bioetica. Molti sono stati anche gli interventi che ne sono seguiti tra cui quello di Francesca Arcadu (Uildm Sassari), Riccardo De Vito (Segretario nazionale di Magistratura Democratica), Tore Cherchi (ex Deputato), Enrico Mura (Associazione “Franco Mura”), Agostino Sussarellu (già Presidente dell’Ordine dei Medici di Sassari) e Monica Spanedda (Assessore alle Politiche sociali del Comune di Sassari).
La discussione ha evidenziato come il tema sia fortemente sentito e come sia largamente condivisa l’attesa di una rapida calendarizzazione della legge al Senato e di una sua approvazione nell’attuale formulazione. A tal proposito gli organizzatori si sono impegnati a scrivere una lettera ai Senatori del territorio per incoraggiarne l’iniziativa a sostegno del testo licenziato alla Camera, che – nonostante alcuni passaggi su cui la discussione si è pure soffermata – è stato giudicato un buon punto di equilibrio per le libertà individuali dei cittadini e per l’autodeterminazione di questi riguardo la propria salute.
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