Sassari, bimba di 3 mesi morta nella clinica pediatrica: sotto inchiesta tre infermiere
Sono indagate per omicidio colposo. Lunedì l'autopsia sulla piccola affetta da grave cardiopatia. L'Aou: «Nessun nesso con le cure»
SASSARI. Le due infermiere che hanno tentato l'inserimento dell'ago cannula nel braccio della piccola Alessia Murgia, la bimba di tre mesi con grave disfunzione cardiaca morta lunedì mattina nel reparto Pediatria delle Cliniche, sono state iscritte nel registro degli indagati. Una teneva ferma la piccola, l'altra tentava l'accesso venoso, e sotto inchiesta c'è anche una terza infermiera intervenuta quando la bambina ha cominciato a vomitare e perdere conoscenza. Ha applicato ad Alessia il saturimetro per verificare il livello di ossigenazione del sangue. Per tutte e tre l'accusa formulata dal procuratore capo Gianni Caria - che segue l'indagine insieme al sostituto Paolo Piras -, è quella di omicidio colposo.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.15424668:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2017/06/01/news/bimba-di-tre-mesi-muore-nella-clinica-pediatrica-di-sassari-e-inchiesta-1.15424668]]
Un quadro clinico gravissimo. I genitori di Alessia, Gianluca Murgia e Patrizia Spanu, nella loro denuncia sostengono che la situazione di stress, di dolore, di costrizione fisica, di terrore e di pianto disperato alla quale è stata sottoposta la figlia per diversi minuti, possa essere stata fatale. Un quadro clinico gravissimo, sindrome del cuore ipoplasico sinistro, il cuore sviluppato solo per metà, 7 interventi chirurgici in appena 45 giorni, la vita costantemente appesa a un filo. Un'infinità di precauzioni, la bimba custodita quasi in una teca di vetro, mascherine, amuchina, attorno a lei solo un mondo disinfettato, alla larga dal più banale starnuto.
L'indagine interna dell'Aou. L'Aou prima ancora che si muovesse la Procura aveva avviato un'indagine interna sul caso della piccola Alessia Murgia. E il risultato delle cartelle cliniche, delle testimonianze raccolte, in estrema sintesi è questo: «Nessun nesso fra l'arresto cardiaco che ha provocato la morte della bimba di tre mesi e il prelievo cui è stata sottoposta dalle infermiere della Clinica pediatrica». I vertici dell'azienda sono in possesso di una relazione dettagliata che confermerebbe la correttezza delle procedure adottate dall'equipe del reparto.
Articolo completo e altri servizi nel giornale in edicola e nella sua versione digitale
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
