Sassari, matrimoni civili in riva al mare: il Comune approva il tariffario
Per sposarsi a Porto Ferro e all’Argentiera si dovranno pagare fino a 1800 euro a titolo di rimborso. Chi vorrà dire sì tra i documenti dell’Archivio storico dovrà fare una polizza fideiussoria di 2mila euro
SASSARI. Matrimoni civili in riva al mare di Porto Ferro o tra i cimeli dell’archivio storico comunale? Ora si può La giunta comunale ha dato gambe, con una delibera datata 17 maggio, al nuovo regolamento approvato in consiglio comunale nel novembre 2016, che di fatto liberalizzava le celebrazioni, lasciando a un secondo momento la scelta dei luoghi scelti e delle tariffe.
Scelta che ora è stata fatta. Con i novelli sposi che non saranno più costretti a contendersi, rigorosamente in orari di apertura, la Sala “Rina Sanna” di Palazzo Ducale, e, mettendo mano al portafoglio, potranno pronunciare l’impegnativo quanto magico sì nel Giardino e Palazzo dell'Insinuazione, sede dell'Archivio storico comunale, nel cortile di Palazzo Ducale, nel Parco di Monserrato. E anche in due suggestive sedi extraurbane: la spiaggia di Porto Ferro e la borgata dell’Argentiera.
Mani nel portafoglio, si diceva. Se il rito nella Sala Rina Sanna era completamente gratuito per “farlo strano” ci saranno da pagare dei rimborsi, anche questi approvati dalla delibera di giunta e operativi dal 2018.
Per il cortile di Palazzo Ducale e il Parco di Monserrato, se almeno uno dei due sposi è residente a Sassari e si sceglierà di sposarsi in “orari di servizio”,È si sborseranno 300 euro, obolo raddoppiato invece per i “turisti del matrimonio”. Se poi ci si vuole sposare fuori dall’orario di servizio la tariffa raddoppia (anche nella sala “Rina Sanna”): 600 euro per i residenti, 1200 per gli “stranieri”.
Stessa cifra per chi sceglierà il Giardino e Palazzo dell'Insinuazione, sede dell'Archivio storico comunale, con gli sposi bibliofili che dovranno però, visto il pregio dei documenti conservati, dieci giorni prima della data prevista per la celebrazione del matrimonio stipulare una apposita polizza fideiussoria a garanzia del corretto uso delle strutture, pari a 2000 euro.
E per chi, invece dei codici sassaresi, preferisce la sabbia e le onde di porto ferro o la bellezza del borgo minerario dell’Argentiera il conto inizia a essere veramente salato: 750 euro per residenti in orario di servizio, 1.500 per i non residenti. Cifre che salgono a 900 e 1.800 fuori dagli orari di servizio.
Tariffe in vigore dal 2018, si diceva. Per l’esercizio corrente, in considerazione delle numerose richieste pervenute e nelle more dell'entrata in vigore del nuovo tariffario, ai nubendi sarà richiesto un rimborso spese forfettario per la celebrazione dei matrimoni con rito civile in sedi ed orari diversi da quelli standard, fissato in 400 euro per le celebrazioni che avverranno nelle sedi urbane e in 800 per quelle che si terranno nelle sedi periferiche. Le entrate saranno destinate al finanziamento delle spese connesse allo svolgimento della cerimonia e per incrementare le risorse del fondo per lo sviluppo delle risorse umane del comparto, per incentivare il personale impegnato nella celebrazione.
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