La Nuova Sardegna

Sassari

Ambulanze: l’Aou deve 700mila euro 

di Luigi Soriga
Ambulanze: l’Aou deve 700mila euro 

Associazioni di volontariato al collasso. Il manager D’Urso: «Tra 10 giorni pubblicheremo il bando e pagheremo i debiti»

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SASSARI. Sette associazioni di volontariato che svolgono il servizio di trasporto su ambulanza per l’Ats sono ormai al collasso. Hanno ormai maturato un credito nei confronti dell’azienda sanitaria che supera i 700mila euro e non sono in grado di coprire più le spese.

Hanno più volte minacciato di interrompere il trasporto dei pazienti, anche da un reparto all’altro, dall’ospedale alle cliniche, e l’unica risposta che hanno ottenuto è stata un’ulteriore minaccia di denuncia per interruzione di pubblico servizio.

L’ultimo avvertimento risale proprio al 31 maggio scorso. Si sentono con un cappio al collo, legati a rassicurazioni e promesse finora mai mantenute. Un legame al quale, però, non possono sottrarsi.

Le convenzioni, o meglio, l’ennesima proroga delle convenzioni, è scaduta il 30 novembre e da quel momento l’Ats ha chiuso i rubinetti. Nessun dirigente firmerebbe più un’altra proroga, a meno di non mettere in conto un eventuale avviso di garanzia e una chiacchierata con la guardia di finanza.

Così, fino a che non verrà bandito un avviso di gara pubblico e l’affidamento del servizio non passerà attraverso una procedura trasparente, non c’è modo di pagare le prestazioni che tutt’ora le associazioni di volontariato continuano a svolgere a titolo gratuito.

«Entro dieci giorni – garantisce il manager dell’Aou Antonio D’Urso – pubblicheremo la gara per il servizio di trasporto interno. E all’interno di questo bando includeremo una presa d’atto di tutte le prestazioni fino ad ora erogate dalle associazioni. Ci tengo per l’ennesima volta a tranquillizzare gli operatori: se ancora non sono stati liquidati non è per mancanza di risorse. I soldi ci sono: l’unico intoppo, come già spiegato durante altri incontri, riguarda l’impossibilità tecnica di effettuare i pagamenti. Non ci sono proroghe dell’Aou e nemmeno provvedimenti di natura amministrativa che possano venirci incontro. L’unica strada resta la gara, e con quella salderemo i servizi erogati. A patto naturalmente che venga esibita tutta la regolare documentazione e fatture». Ma il timore è che tra tempi tecnici si slitti all’autunno, e le associazioni non sarebbero in grado di anticipare altre risorse. L'ultima volta che l'Azienda ha pagato è stato a giugno del 2016 per i trasporti del Santissima Annunziata, mentre è fermo a ottobre il saldo dei servizi resi all’Aou.

Nel frattempo però il tassametro ha continuato a macinare e dal 1 dicembre le associazioni hanno lavorato senza alcun atto aziendale che li obbligasse a farlo. Talvolta anche andando oltre le mansioni. Infatti, visto che la farmacia ospedaliera è tutt’ora in difficoltà per l'approvvigionamento di alcuni farmaci, dal momento che le nuove gare d'appalto per gli acquisti ancora devono essere bandite, allora nelle situazioni di emergenza l’ambulanza viene trasformata in una sorta di corriere e spedita nei vari ospedali dell’isola a ritirare le medicine. Ma un viaggio a Cagliari, Olbia, Nuoro, Carbonia o Oristano costa caro. Si parla anche di 350 euro, se il chilometraggio è lungo e se l’attesa per le fiale richiede del tempo. Così capita che a fronte di un rimborso spese che supera i 300 euro, l’ambulanza rientri alla base con farmaci che invece hanno un costo di qualche decina di euro. «Purtroppo non disponiamo ancora di un parco auto – spiega D’Urso – e abbiamo un solo autista. In situazioni di emergenza siamo costretti a rivolgerci al servizio ambulanza. Per fortuna fino ad ora è capitato solo 10 volte. E anche queste prestazioni verranno pagate».

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