Nuovo raid incendiario nella notte
Opel Astra a fuoco in via Buonarroti, provvidenziale l’intervento dei proprietari
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PORTO TORRES. La banda della diavolina è tornata a colpire ieri a distanza di neanche una settimana dall’ultimo attentato incendiario – questa volta in via Buanarroti – e solo l’intervento provvidenziale della proprietaria ha impedito che la macchina andasse distrutta.
A essere presa di mira è stata una Opel Astra nuova, intestata alla moglie di un imprenditore, parcheggiata dalla parte opposta della sua abitazione nel quartiere Andriolu. La donna ha visto un bagliore dalla finestra di casa intorno alle 3 e quando si è affacciata e ha capito cosa stava succedendo ha dato immediatamente l’allarme: le fiamme stavano infatti partendo dalla ruota anteriore dell’auto – il punto dove gli attentatori mettono liquido infiammabile che poi si estende a tutta la carrozzeria – e solo il rapido intervento del marito ha evitato che il fuoco continuasse a distruggere il veicolo. Prontezza di riflessi e un bel po’ di secchi d’acqua hanno praticamente salvato l’Opel Astra, che ha subito danni solo nelle ruote anteriore e posteriore dove qualcuno, appunto, aveva messo la diavolina.
La conferma dell’atto doloso è arrivata anche dai vigili del fuoco, intervenuti poco dopo, che hanno potuto constatare la presenza di liquido infiammabile collocato proprio nelle due ruote.
Una escalation di attentati che continua sempre più a fare paura e che impone una seria riflessione per quanto riguarda quei controlli notturni previsti e finora mai attuati. (g.m.)
A essere presa di mira è stata una Opel Astra nuova, intestata alla moglie di un imprenditore, parcheggiata dalla parte opposta della sua abitazione nel quartiere Andriolu. La donna ha visto un bagliore dalla finestra di casa intorno alle 3 e quando si è affacciata e ha capito cosa stava succedendo ha dato immediatamente l’allarme: le fiamme stavano infatti partendo dalla ruota anteriore dell’auto – il punto dove gli attentatori mettono liquido infiammabile che poi si estende a tutta la carrozzeria – e solo il rapido intervento del marito ha evitato che il fuoco continuasse a distruggere il veicolo. Prontezza di riflessi e un bel po’ di secchi d’acqua hanno praticamente salvato l’Opel Astra, che ha subito danni solo nelle ruote anteriore e posteriore dove qualcuno, appunto, aveva messo la diavolina.
La conferma dell’atto doloso è arrivata anche dai vigili del fuoco, intervenuti poco dopo, che hanno potuto constatare la presenza di liquido infiammabile collocato proprio nelle due ruote.
Una escalation di attentati che continua sempre più a fare paura e che impone una seria riflessione per quanto riguarda quei controlli notturni previsti e finora mai attuati. (g.m.)
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