La Nuova Sardegna

Sassari

I sardi risparmiatori record: un milione di libretti postali

di Claudio Zoccheddu
I sardi risparmiatori record: un milione di libretti postali

Numeri in crescita: nel 2017 altri 11mila. È boom in Gallura e a Oristano

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SASSARI. È un salvadanaio speciale, per età e per capacità. Lo si può richiedere sin dal 1876 ma per ottenerlo è necessario avere grande fiducia nello Stato e nelle sue garanzie. Lo sanno bene i tantissimi sardi che hanno scelto di attivare un libretto postale perché nell’isola è lo strumento di risparmio preferito. Lo dimostrano i numeri: i libretti attivi sono 1 milione e 89mila. Una quota impressionate se rapportata alla popolazione della Sardegna, composta da poco più di un milione e 600mila persone.

E il feeling con il libretto di risparmio postale non accenna a scemare, anzi. Nei primi mesi del 2017, nell’era dei pagamenti online e dei bitcoin, in Sardegna sono stati attivati 11mila libretti postali. Dietro all’impennata, ovviamente, anche per i prodotti postali c’è stata una netta evoluzione delle specie: se i nonni che intendono aprire un libretto a nome dei nipoti fanno ancora la fila all’ufficio postale, i giovani associano al salvadanaio postale una “card” magnetica che ha subito riscosso un discreto successo facendo segnare un consistente aumento delle emissioni: ai 200mila “Librettopostale card” del 2015 se ne non aggiunti 50mila in appena un anno e mezzo.

I risparmiatori. Per appartenere al club è necessario lasciarsi alle spalle il pessimismo cosmico che ha colpito il Paese e rispolverare un pizzico di fiducia nelle istituzioni. I libretti di risparmio postale vengono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, sono garantiti dallo Stato e vengono collocati in esclusiva da Poste Italiane. Certo, chi apre un libretto postale non lo fa per depositare grosse somme di denaro – si possono aprire anche con pochi spiccioli e garantisco sgravi fiscali quando la giacenza non supera i 5mila euro – ma i 30 milioni di libretti avviati in tutta Italia dimostrano che, nonostante la crisi, la capacità di risparmiare è ancora una qualità degli italiani. Difficile capire quanto possano aver messo da parte i sardi che utilizzano questo genere di prodotto ma il dato nazionale può dare una mano a comprendere le dimensioni del fenomeno: nel 2012 erano 97,3 i miliardi di euro che gli italiani avevano affidato alle poste e che, cinque anni dopo, hanno sfondato il muro dei 100 miliardi fino a raggiungere quota 118,11.

I numeri dell’isola. In Sardegna il libretto di risparmio postale è un punto di riferimento e i dati che arrivanio dalle ormai ex otto province dell’isola lo dimostra a scanso di ogni equivoco: nell’ultimo lustro è stata registrata una crescita continua e costante che ha coinvolto praticamente tutte le province. L’incremento maggiore è stato segnato in Gallura e nella provincia di Oristano che sono passate, rispettivamente, da circa 76mila libretti attivi a oltre 88mila e da 103mila a quasi 119 libretti, con una crescita del 15,90 per cento e del 15 percento. Nella classifica del risparmio segue la provincia di Sassari, da 202.587 a 220.156 libretti che valgono una crescita dell’8,67 per cento , il Sulcis Iglesiente, che dagli 86.769 libretti del 2012 è passata ai 93.218 del 2017 facendo segnare un aumento del 7,43 per cento e il Medio Campidano, che, con 64.358 libretti nel 2012 e 68.991 nel 2017 ha fatto segnare un incremento percentuale di 7,20 punti. Nella provincia di Cagliari si è passati dai circa 331mila libretti del 2012 agli oltre 351mila del 2017 che valgono una crescita del 6,06 per cento mentre in Ogliastra l’aumento è stato del 5,86 per cento alla luce di un incremento dei libretti che sono passati da 38.910 a 41.193. L’unica area in controtendenza è la provincia di Nuoro, dove il numero dei libretti postali attivi è rimasto costante negli ultimi cinque anni fermandosi a 107mila unità.

I primi passi. Fino a qualche tempo era quasi una costante. Il nonno apriva un libretto postale al nipote che imparava, salvo qualche eccezione, i rudimenti dei meccanismi economici controllando a distanza il suo gruzzoletto. Adesso le possibilità per fare un regalo sicuro sono diverse e divise per fasce d’età: “Io cresco” è il prodotto destinato ai più piccoli che prevede la possibilità di prelievi delegata esclusivamente ai genitori. Con “Io conosco” (12-14 anni) e “Io capisco” (14-18) anche i ragazzi possono effettuare versamenti e piccoli prelievi di contanti.

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