Wheeler: «Acquabike? Fuori dalle regole»
Il sindaco risponde sulla mancata autorizzazione allo svolgimento del campionato italiano
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PORTO TORRES. Il sindaco Sean Wheeler rispedisce ai mittenti - cooperativa Sma e Federazione italiana motonautica - le accuse sul mancato svolgimento del campionato italiano di Acquabike. «Nel nostro Paese esistono delle regole da osservare - dice - e di certo non le ha scritte il sindaco di Porto Torres: posso pure comprendere la delusione dei promotori del campionato di moto d’acqua e mi dispiace che l’evento non possa svolgersi in città, ma bisognerebbe imparare a distinguere per bene le responsabilità e non scaricarle su altri». Su quello specchio di mare di Balai le competenze non sono del Comune, aggiunge Wheeler, in quanto la precedente amministrazione ha aderito nel 2013 al Partenariato del Santuario dei cetacei “Pelagos”, che individua quell’area come zona per la protezione dei mammiferi marini. «Gli organizzatori sono venuti a parlarmi di questa manifestazione quando sembrava che tutto fosse già stato predisposto - ricorda -, poi ho scoperto che ancora non era stata depositata la richiesta di autorizzazione alla Capitaneria. Li ho sollecitati a presentarla quanto prima, ma la domanda è stata protocollata solo il 31 maggio». Sean Wheeler dice di aver ritenuto interessante la manifestazione e valutato positivamente la ricaduta sulla città, poi ha però preso «ulteriori informazioni presso gli enti competenti in tematiche ambientali, ricevendo risposte negative che puntualmente ho girato ai promotori del campionato di Aquabike». Il sindaco, infine, sottolinea che non può sovrapporsi al parere tecnico di enti che si occupano di sicurezza e tutela del mare: «Se per mancanza di fermezza gli organizzatori intendono che avrei dovuto prevaricare chissà chi, allora non ci sto. Non sono ragionamenti che mi appartengono e soprattutto non intendo andare contro la legge». (g.m.)
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