La Nuova Sardegna

Sassari

Servizi sociali, addio a un milione di euro

di Vincenzo Garofalo
Servizi sociali, addio a un milione di euro

Taglio decretato da un assestamento di bilancio approvato dal Consiglio  Le buone notizie: un milione 440mila euro per impianti sportivi e manutenzioni

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SASSARI. Il piatto piange ai Servizi sociali del Comune di Sassari. Un assestamento di Bilancio approvato dal Consiglio comunale ha certificato il taglio netto di 1 milione di euro per il 2017 nei trasferimenti statali e regionali destinati all’assistenza delle fasce più deboli di cittadini, socialmente ed economicamente. Per il 2018 e per il 2019 è già stato anticipato che la riduzione sarà di 700mila euro per ciascun anno. Rispetto al Bilancio di previsione 2017 ratificato dall’assemblea di Palazzo Ducale pochi mesi fa, gli uffici del Settore finanze hanno dovuto fare i conti con la sforbiciata del Governo nazionale e della Regione proprio sui fondi riservati all’assistenza sociale: un taglio complessivo di 4 milioni e mezzo rispetto alle previsioni, solo in parte mitigato dall’assegnazione di altri finanziamenti vincolati per un totale di 3 milioni e 458mila euro. La rimodulazione dei trasferimenti lascia un vuoto di oltre 1 milione nelle casse dei Servizi sociali, anche se, ha spiegato l’assessore al Bilancio Simone Campus, resta una fiammella di speranza legata alle trattative già avviate fra l’Anci sarda (l’Associazione dei Comuni) e la Regione, per rivedere le assegnazioni dei contributi e rimpinguare i fondi diretti a Sassari e Cagliari. Intanto però l’assestamento approvato in Consiglio dice che Palazzo Ducale dovrà fare a meno di 365mila euro di trasferimenti regionali per il programma “Né di freddo né di fame”, usati per offrire un pasto caldo e un letto nei mesi invernali ai senzatetto. Ancora, il Comune deve dire addio a 2 milioni e 668mila euro di fondi regionali per i progetti sociali. Non arriveranno a Sassari i 606mila euro per il programma Plus. Anche i trasferimenti regionali finanziati con la legge 162 per i piani personalizzati rivolti ai disabili sono stati alleggeriti di ben 764mila euro. Il prosciugamento dei contributi si chiude con 100mila euro sottratti ai progetti per il disagio sociale. Una mattanza tamponata dall’ingresso in cassa di altre voci vincolate per l’assistenza sociale: 30mila euro per il trasporto scolastico, 172mila per le strutture socio sanitarie, 535mila per il Sostegno all’inclusione attiva (Sia), 214mila per i progetti Sprar, 105mila per il Punto unico di accesso (Pua) e 2 milioni 400mila euro per il reddito di inclusione sociale (Reis). Nell’assestamento di bilancio ci sono anche buone notizie: 1 milione 440mila euro di maggiori entrate, rappresentate dalla vendita alla Conad dell’immobile dove ha sede il supermercato della stessa società, a Latte Dolce (950mila euro), e oltre 400mila del “Bonus migranti”. Soldi che il Comune reinvestirà per manutenzione impianti sportivi, una rotatoria in via Rockefeller, illuminazione pubblica, completamento lavori all’ex tipografia Chiarella, manutenzione straordinaria del patrimonio comunale, inserimento dei minori in strutture di accoglienza e integrazione ai canoni di locazione.

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