Aree verdi, il Comune investirà 600mila euro
di Barbara Mastino
Ozieri, cominciati i lavori di manutenzione straordinaria di marciapiedi e parchi Ieri ripuliti la zona della rotonda di San Nicola e il boschetto di Punta Idda
2 MINUTI DI LETTURA
OZIERI. Si è ancora alle battute iniziali, ma iniziano a vedersi i primi risultati delle politiche di manutenzione, decoro urbano e tenuta del verde pubblico della giunta comunale guidata da Marco Murgia.
Il nuovo sindaco lo aveva annunciato nel programma dei primi cento giorni, rispondendo alle tante lamentele del passato e anche ad alcune “provocazioni” ricevute nel corso della campagna elettorale: «Metteremo decisamente mano alla questione – aveva dichiarato il primo cittadino – e rivedremo tutta l’organizzazione del sistema». Il primo passo è stata la partecipazione al bando regionale per i cantieri verdi, che ha già fatto conquistare al Comune di Ozieri, forse per la prima volta, un plafond da 600mila euro da investire nelle manutenzioni di prati e aree alberate, che a Ozieri non sono certo pochi.
Dopo l’aggiudicazione del fondo, ora spetta agli uffici studiare le migliori modalità per spendere quel denaro, assegnando le aree in manutenzione a soggetti che andranno individuati si spera presto. Nel frattempo, mentre si attendono i nuovi bandi per l’aggiudicazione dell’appalto comunale del verde pubblico, il personale presente viene già impiegato in opere di manutenzione “straordinarie”: aggettivo che in realtà non rende molto l’idea di quello che sta avvenendo, perché si tratterebbe di opere ordinarie ma che non venivano eseguite da tempo soprattutto per mancanza di personale. Ieri, per esempio, si è messo mano a due aree particolarmente sensibili: il boschetto di Punta Idda, decisamente bistrattato dagli avventori (e oggetto anche di vari atti di vandalismo, per porre rimedio ai quali ci vorranno interventi ben più incisivi), e il marciapiede che dalla rotonda di San Nicola costeggia la zona artigianale e porta alla chiesa, una via pedonale che però è sempre stata difficilmente praticabile a causa delle tante erbacce che “invadevano” letteralmente lo spazio calpestabile. Le due aree ieri sono state completamente ripulite dagli operai del Comune e adesso hanno un aspetto si può dire decente che si spera duri il più possibile.
Gli interventi in programma sono anche altri, soprattutto dopo lo sblocco dei fondi dei cantieri verdi e anche con il perdurare del protocollo di collaborazione con Forestas. Una mano in più arriverà anche dall’accordo con il centro accoglienza delle Grazie per l’impiego di migranti ospiti della struttura in opere di manutenzione, sempre con particolare riferimento a verde pubblico e decoro urbano. I giovani che hanno aderito all’iniziativa sono sei, ma prima di poterli impiegare occorrerà far loro frequentare un corso di formazione, come previsto dalla legge.
Il nuovo sindaco lo aveva annunciato nel programma dei primi cento giorni, rispondendo alle tante lamentele del passato e anche ad alcune “provocazioni” ricevute nel corso della campagna elettorale: «Metteremo decisamente mano alla questione – aveva dichiarato il primo cittadino – e rivedremo tutta l’organizzazione del sistema». Il primo passo è stata la partecipazione al bando regionale per i cantieri verdi, che ha già fatto conquistare al Comune di Ozieri, forse per la prima volta, un plafond da 600mila euro da investire nelle manutenzioni di prati e aree alberate, che a Ozieri non sono certo pochi.
Dopo l’aggiudicazione del fondo, ora spetta agli uffici studiare le migliori modalità per spendere quel denaro, assegnando le aree in manutenzione a soggetti che andranno individuati si spera presto. Nel frattempo, mentre si attendono i nuovi bandi per l’aggiudicazione dell’appalto comunale del verde pubblico, il personale presente viene già impiegato in opere di manutenzione “straordinarie”: aggettivo che in realtà non rende molto l’idea di quello che sta avvenendo, perché si tratterebbe di opere ordinarie ma che non venivano eseguite da tempo soprattutto per mancanza di personale. Ieri, per esempio, si è messo mano a due aree particolarmente sensibili: il boschetto di Punta Idda, decisamente bistrattato dagli avventori (e oggetto anche di vari atti di vandalismo, per porre rimedio ai quali ci vorranno interventi ben più incisivi), e il marciapiede che dalla rotonda di San Nicola costeggia la zona artigianale e porta alla chiesa, una via pedonale che però è sempre stata difficilmente praticabile a causa delle tante erbacce che “invadevano” letteralmente lo spazio calpestabile. Le due aree ieri sono state completamente ripulite dagli operai del Comune e adesso hanno un aspetto si può dire decente che si spera duri il più possibile.
Gli interventi in programma sono anche altri, soprattutto dopo lo sblocco dei fondi dei cantieri verdi e anche con il perdurare del protocollo di collaborazione con Forestas. Una mano in più arriverà anche dall’accordo con il centro accoglienza delle Grazie per l’impiego di migranti ospiti della struttura in opere di manutenzione, sempre con particolare riferimento a verde pubblico e decoro urbano. I giovani che hanno aderito all’iniziativa sono sei, ma prima di poterli impiegare occorrerà far loro frequentare un corso di formazione, come previsto dalla legge.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
