Spettacolo a Balai con i tuffatori dalla Rocca Manna
Quasi una gara internazionale fra giovani di diverse nazionalità nello splendido scorcio della costa turritana
PORTO TORRES. Nuovo spettacolo dei tuffatori dalla “Rocca Manna” di Balai, piattaforma naturale e impegnativa dalla quale si cimentano ragazzi che con le loro esibizioni danno un contributo per pubblicizzare l’Acapulco Turritana. Ieri in tanti hanno seguito la batteria di tuffi dalla roccia più alta che fronteggia la caratteristica spiaggia circondata dal verde. E a un certo punto la “Rocca Manna” è diventata teatro di una gara internazionale.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.15690215:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.15690215:1653432523/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Gli spettatori hanno sentito parlare francese, spagnolo e tra i tuffatori è comparso anche un ragazzo di colore – ospite di uno dei centri di accoglienza – che si è lasciato convincere dai coetanei e - pur con un indice di difficoltà basso - ha provato l’ebbrezza del grande salto dalla roccia. Un tuffo a candela dopo essere stato testimone di uno straordinario “volo d’angelo”, di un salto mortale e di uno splendido carpiato.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.15690214:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.15690214:1653432523/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Insomma, la “Rocca Manna” di Balai fa da catalizzatore per superare i pregiudizi e favorire allo stesso tempo l’integrazione. La Rocca Manna è così da sempre, i tuffatori prima erano principalmente i ragazzi del quartiere di Balai: bravi, spericolati, da applausi. In passato l’idea era quella di girare un film, ma il progetto non è mai andato in porto.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.15690209:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.15690209:1653432523/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma il sogno vero è quello di aprire a Porto Torres una scuola di tuffi, una piscina con piattaforma e trampolino dove poter sviluppare uno sport affascinante che può regalare grandi soddisfazioni a Porto Torres ma anche alla Sardegna e anche all’Italia alla ricerca di futuri Cagnotto e Dibiasi. (Le foto sono state realizzate dal nostro lettore Angelo Dedola).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
