Via Ponte Romano, odissea finita Strada riaperta dopo tre anni
di Gavino Masia
Rimossa l’impalcatura a sostegno di una vecchia abitazione privata che impediva il transito alle auto L’argomento ora arriva in consiglio comunale. Tellini (Psd’Az): «Noi tenuti all’oscuro sulla vicenda»
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PORTO TORRES. La parte alta di via Ponte Romano è stata finalmente aperta al traffico veicolare dopo circa tre anni di querelle amministrativa tra la proprietà privata dell’immobile al civico numero 12 e le ultime due amministrazioni comunali. La ditta incarica dei lavori ha provveduto nei giorni scorsi a ridurre le dimensioni della recinzione, puntellando in maniera diversa l’edificio pericolante, e gli operai del Comune hanno invece provveduto ad installare i nuovi segnali stradali sotto l’occhio vigile della polizia locale. L’iter di chiusura della strada era cominciato con l’ordinanza dell’amministrazione Scarpa e a distanza di altre due anni è stata invece l’amministrazione Wheeler a dare seguito alla soluzione proposta dall’ufficio tecnico. Questo soprattutto per favorire i residenti che abitano nelle vicinanze e i cittadini in generale che venivano privati di utilizzare una arteria stradale che va a collegarsi con due vie - Ettore Sacchi e Principe di Piemonte - che conducono al porto e al Lungomare. Oltre ai disagi che pendevano sulla comunità e su alcune attività commerciali, inoltre, c’era da bonificare anche all’interno della vecchia recinzione a causa della sporcizia di tutti i generi che veniva lasciata durante le ore notturne. Per la nuova redistribuzione dei parcheggi è stata scelta la carreggiata sinistra, soluzione ottimale per agevolare sia la sosta che il passaggio dei mezzi nella strada. E’ stato dunque modificato il sistema di puntellamento realizzato dai proprietari della vetusta abitazione, e dal punto di vista pubblico è la miglior cosa per ridare più soluzioni di viabilità al centro storico. Ora però c’è uno strascico giudiziario per niente facile da risolvere, dove le ragioni proposte dalla propriètà privata sono state messe a conoscenza pure del Capo dello Stato attraverso un ricorso straordinario. Mercoledì sarà convocata anche una commissione comunale per poter ascoltare le ragioni del titolare dell'immobile e capire quali sono gli eventuali ritardi da parte dell’amministrazione nella gestione della intricata vicenda. «Abbiamo appreso quattro giorni fa che il ministero dei Beni culturali – dice il consigliere sardista Davide Tellini – ha chiesto nei primi giorni di aprile al consiglio comunale di esprimersi sulla vicenda dell'immobile di via Ponte Romano: impossibile che la presidente del consiglio non fosse a conoscenza della nota, nonostante abbia affermato di aver appreso il fatto pochi giorni fa, e questo aspetto gravissimo evidenzia ancora di più la incapacità della De Marco di ricoprire tale ruolo, che richiede un atteggiamento superpartes e un rispetto per le istituzioni. In commissione è invece da appurare se l’assessore competente abbia omesso di portare a conoscenza del consiglio la nota del Ministero».
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