La Nuova Sardegna

Sassari

Brucia la casa, due auto e si toglie la vita

di Luca Fiori
Brucia la casa, due auto e si toglie la vita

L’uomo, 52 anni, viveva a Sennori. I carabinieri lo hanno cercato per ore e lo hanno trovato morto nell’officina di famiglia

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SASSARI. Prima ha cercato di dare fuoco all’abitazione di Sennori in cui viveva da solo dopo la separazione dalla moglie, poi è uscito di casa e - in preda alla disperazione - ha vagato tra il paese della Romangia e la città, cercando di bruciare le auto di un ex cognato e di un conoscente con cui negli ultimi tempi aveva avuto dei problemi e alla fine si è tolto la vita a Sassari all’interno dell’officina di famiglia in via Principessa Iolanda.

Il dramma si è consumato domenica sera al termine di una frenetica serata di ricerche da parte dei familiari e delle forze dell’ordine. P.O., artigiano sassarese di 52 anni, da tempo residente a Sennori, prima del gesto estremo ha cercato di “regolare” dei conti con chi riteneva responsabile della sua disperazione. Da qualche tempo l’uomo era separato, ma solo di recente una nuova relazione dell’ex moglie gli aveva fatto perdere la ragione, tanto che la donna si era recata in questura per chiedere aiuto.

Domenica sera, intorno alle 20, l’uomo è corso a Sassari sotto casa di un cognato e ha tentato di dare fuoco alla sua auto con della diavolina, ma è stato visto mentre cercava di far partire le fiamme e si è dato alla fuga. Da quel momento polizia e carabinieri hanno iniziato a cercarlo. L’uomo però è tornato a Sennori e dopo aver cercato di bruciare l’auto di un conoscente che riteneva responsabile della separazione dalla moglie, è rientrato a casa e ha cercato nuovamente di bruciare il suo appartamento. Dopo aver cosparso uno straccio di benzina ha fatto partire le fiamme e poi è corso via. È stata una vicina a di casa a dare l’allarme. La donna ha chiamato i vigili del fuoco e poi è riuscita a raggiungere telefonicamente lo stesso proprietario della casa, ignara che fosse stato lui stesso ad aver appiccato le fiamme. L’uomo l’ha tranquillizzata, assicurandole che in pochi minuti sarebbe stato lì. Erano da poco passate le 21 e da quel momento nessuno è più riuscito ad avere sue notizie. Ci hanno provato insistentemente i carabinieri di Sennori che conoscevano la sua storia e il suo disagio, ma non sono riusciti a fermarlo. Mentre i vigili del fuoco arrivati da Sassari spegnevano le fiamme nel suo appartamento nel centro del paese, l’uomo ha smesso di rispondere al telefono. A quel punto i militari hanno allertato uno dei figli che vive a Sassari, temendo che il 52enne potesse tornare in città per compiere qualche altro gesto sconsiderato. Il giovane si è messo alla ricerca del padre, recandosi nei luoghi che l’uomo frequentava, senza però riuscire a rintracciarlo. Insieme a lui hanno iniziato le ricerche anche gli agenti della squadra volante della questura che poche ore prima erano stati allertati per il tentativo di incendio dell’auto del cognato dell’uomo. Solo a tarda sera la tragica scoperta nel bagno dell’officina di famiglia in via Principessa Iolanda a Sassari.

È stato uno dei figli, dopo aver cercato il padre per ore, a recarsi all’interno dell’officina e a dare l’allarme. Il cuore dell’uomo infatti batteva ancora e sul posto è arrivata un’ambulanza del 118. Purtroppo i tentativi dei medici e degli infermieri di salvargli la vita si sono rivelati inutili.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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