Consorzio industriale: «Progetti, non sogni»
Secca replica del Cip di Sassari ai sindacati che avevano criticato i piani di rilancio del nord ovest
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SASSARI. «Il Consorzio industriale provinciale di Sassari ritiene infondate le criticità rilevate dai sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil e respinge le accuse di immobilismo e mancata condivisione dei progetti». Così il Consorzio industriale replica alle organizzazioni sindacali che avevano bocciato i progetti di rilancio dell’ente e del polo industriale del nord ovest dell’isola. «I quattro progetti identificati dal Consorzio (il revamping del depuratore consortile, la macroisola per la nuova industrializzazione di Porto Torres, l’hub per lo stoccaggio del Gnl, il polo tecnologico dell’innovazione LiteHouse a San Marco), ideati di concerto con gli Enti soci – sottolinea il Cip Sassari –, sono stati oggetto di un continuo confronto con la Regione e costituiscono l’ossatura del dossier accluso al riconoscimento dell’area di crisi complessa, al quale questo Consorzio ha collaborato. La bontà degli stessi progetti è confermata dal Ministero per lo Sviluppo economico che investirà, sul territorio, risorse ingenti anche attraverso il Programma di riconversione e riqualificazione industriale che il Cip Sassari sta contribuendo a redigere. Fondi che non costituiscono sogni (come li avevano definiti i sindacati) ma che contribuiranno alla nascita di nuove imprese, industria sostenibile, nuova occupazione».
«L’impegno del Consorzio è stato, di recente, nuovamente riconosciuto anche in sede istituzionale – aggiunge il Cip Sassari e il presidente, Pasquale Taula, ha richiamato la necessità che anche l’area di Porto Torres possa essere sede di una Zona economica speciale, a tutto vantaggio di nuovi investimenti e quindi con ricadute occupazionali importanti, in aree attualmente proprietà dell’Eni e di cui il Consorzio sta definendo l’acquisizione».
Il Consorzio, poi, replica punto per punto alle osservazioni di Cgil, Cisl e Uil sull’impianto di pretrattamento dei rifiuti liquidi, sul revamping del depuratore «su cui in particolare questa amministrazione si è attivata da tempo»; sull’ampliamento della discarica per il quale a fine settembre sarà pronto il progetto esecutivo.
«L’attuale management rivendica infine l’attuazione di una strategia che punti a riconvertire e finalmente valorizzare, anche dal punto di vista economico, le risorse interne di Consorzio Industriale e Asa srl. È comprensibile che questa politica riorganizzativa del personale possa aver prodotto un risultato non coincidente con le aspettative di alcuni. Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari – è la conclusione – resta tuttavia aperto al confronto diretto con i lavoratori e disponibile a condividere con le organizzazioni sindacali, come ha sempre fatto, le progettualità future».
«L’impegno del Consorzio è stato, di recente, nuovamente riconosciuto anche in sede istituzionale – aggiunge il Cip Sassari e il presidente, Pasquale Taula, ha richiamato la necessità che anche l’area di Porto Torres possa essere sede di una Zona economica speciale, a tutto vantaggio di nuovi investimenti e quindi con ricadute occupazionali importanti, in aree attualmente proprietà dell’Eni e di cui il Consorzio sta definendo l’acquisizione».
Il Consorzio, poi, replica punto per punto alle osservazioni di Cgil, Cisl e Uil sull’impianto di pretrattamento dei rifiuti liquidi, sul revamping del depuratore «su cui in particolare questa amministrazione si è attivata da tempo»; sull’ampliamento della discarica per il quale a fine settembre sarà pronto il progetto esecutivo.
«L’attuale management rivendica infine l’attuazione di una strategia che punti a riconvertire e finalmente valorizzare, anche dal punto di vista economico, le risorse interne di Consorzio Industriale e Asa srl. È comprensibile che questa politica riorganizzativa del personale possa aver prodotto un risultato non coincidente con le aspettative di alcuni. Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari – è la conclusione – resta tuttavia aperto al confronto diretto con i lavoratori e disponibile a condividere con le organizzazioni sindacali, come ha sempre fatto, le progettualità future».
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